Allo Stadio Monigo i Leoni sin dall’inizio cercano di mettere le cose in chiaro occupando la metà campo avversaria. Rizzi subisce fallo e manda i suoi sui 5 m dei Dragons, Sgarbi attacca la linea difensiva gallese, Duvenage raccoglie rapidamente e serve Rizzi che sigla la sua prima meta in biancoverde, lo stesso trasforma.
Poco dopo i Leoni raddoppiano, Sgarbi per Tavuyara che con un calcetto si porta il pallone in avanti per poi riuscire a riacciuffarlo e schiacciarlo in meta; non va la trasformazione di Rizzi. I Leoni si divertono e fanno divertire i presenti: ancora dentro la zona rossa avversaria con Herbst, sostegno di Tavuyara che con un offload fa giungere l’ovale a Sperandio e sono tre le mete biancoverdi; Rizzi trasforma.
Alla mezzora i padroni di casa conquistano già il punto di bonus grazie alla doppietta di Sperandio, Rizzi è preciso dalla piazzola. Gli ospiti non riescono ad entrare in partita, il merito è tutto dei Leoni, così al 35’ Ioane mette a segno la quinta meta.
Al 40’, prima di andare negli spogliatoi, gloria per i Dragons che trovano la meta con Rosser; trasforma poi Tovey.
La prima frazione di gioco termina 31 a 7 in favore dei Leoni.
Nella ripresa la storia non cambia, al 44’ i Leoni vanno in meta con Pettinelli anche per il terza linea biancoverde è la prima meta con la maglia dei Leoni. Dieci minuti più tardi le mete diventano sette, anche in questa occasione si tratta di una prima marcatura: l’autore è Niccolò Cannone. Rizzi non sbaglia ed aggiunge due punti dalla piazzola.
Cannone sembra averci preso gusto, resiste alle cariche avversarie e marca la doppietta personale che al termine della gara gli varrà la medaglia del man of the match. Qualche minuto dopo anche Iannone prova ad andare in meta ma il TMO gli nega i festeggiamenti annullando tutto.
La nona meta biancoverde arriva comunque al 78’ con Barbieri che varca la linea al termine di una serie di pick and go, Rizzi trasforma.
A Monigo i Leoni sono travolgenti e storici, la gara termina così 57 a 7 in favore degli uomini di coach Crowley.
