Roma in crisi, ma non per colpa di Di Francesco: calciomercato impresentabile e lo si sapeva sin da agosto!

Eusebio Di Francesco è stato messo in croce dopo le ultime uscite della Roma, tanto da iniziare a parlare di un suo ipotetico sostituto in caso di esonero

La Roma è in crisi, questo è un dato di fatto. Trovarsi al settimo posto in classifica, dietro al Parma, a -4 dalla zona Champions League ed ampiamente staccata dalla vetta, non era certo nei piani del club giallorosso che puntava molto più in alto in questa annata. La semifinale di Champions della passata stagione ha forse un po’ illuso, ma la Roma è tornata repentinamente sulla Terra, ed il tonfo ha colpito il tecnico Eusebio Di Francesco. Prendersela con l’allenatore, sopratutto in Italia, è uno sport molto diffuso. In questo caso però Di Francesco va difeso a spada tratta: le colpe non sono sue, ma di un calciomercato decisamente insufficiente.

Pastore
Pastore (Foto Twitter As Roma)

Monchi ha acquistato un ex giocatore come Pastore, evento già noto dato che da anni si limita a giocare spezzoni. Inoltre le idee tattiche di Di Francesco mal si sposano con l’argentino, il quale adesso è però ai box per uno dei suoi purtroppo consueti problemi fisici. Kluivert è un calciatore di prospettiva, non ancora pronto per giocare ad alti livelli. Deludente anche Schick, il quale ha avuto occasione di mettersi in mostra, senza però riuscire in questo intento. Marcano è un fantasma, gli viene preferito Juan Jesus, innesto di fatto inutile. Il confronto Olsen-Alisson non inizia neanche, Cristante è un clone di quello dell’Atalanta ed infine c’è il caso Nzonzi da affrontare. Lungi da noi criticare un centrocampista con il suo palmares, in questa fase della sua carriera però cammina per il campo abbassando il ritmo in modo sonnolento, proprio ciò che non vorrebbe Di Francesco. In questo scenario va ricordato che la Roma ha perso due cardini della mediana come Strootman e Nainggolan, due in un colpo solo. E’ davvero il caso di dare la colpa a Di Francesco?