Momento positivo per la Roma che, dopo il pareggio nel derby, ha inanellato tre vittorie consecutive compresa quella in Europa League con il Basaksehir. Un gioco fluido e una grande capacità realizzati per i giallorossi, che stanno beneficiando della cura Fonseca.

L’allenatore portoghese però frena gli entusiasmi in conferenza stampa, parlando alla vigilia della partita con l’Atalanta: “ci aspetta una partita molto difficile, una squadra di lotta, fisicamente molto forte e con grandi individualità in attacco. La Roma cresce ma cerco di essere sempre equilibrato. Il passato è alle spalle, conta la prossima partita. Dovremo restare uniti, umili e come si dice in Portogallo ‘rimaniamo con i piedi per terra’. E’ decisamente troppo presto per diventare euforici. Sono semplicemente tre vittorie. Dzeko e Kolarov sono ovviamente due giocatori fondamentali per la nostra squadra. Vorrei farli riposare ma non è possibile. Due atleti che curano la propria condizione con enorme professionalità e di tutto questo ne beneficia la squadra. Abbiamo cambiato molte cose dopo la Lazio e la dinamica è mutata e le cose stanno andando per il verso giusto. In Italia ogni partita fa storia a sé. Domani farò alcuni cambiamenti, ma non c’è un giocatore sopra agli altri. Domani giocherà Smalling”.

Fonseca si è poi soffermato su Cristante: “è un giocatore che ha capito subito cosa chiedo ai centrocampisti. Poi è un giocatore forte e soprattutto coraggioso. Per giocare il mio calcio serve coraggio, bisogna prendere rischi. Dà equilibrio ed è un giocatore di estrema importanza. Il gruppo? Non c’ero lo scorso anno, ma sicuramente la creazione di un gruppo non si decide a tavolino. E’ una cosa che viene naturalmente
