Una notte NBA ricca di emozioni e suspance, tante partite e numerosi colpi di scena utili per cambiare le carte in tavola sia nella Eastern che nella Western Conference. Spettacolo soprattutto nel derby di Los Angeles, vinto dai Lakers sui Clippers con il punteggio di 117-122. Ai padroni di casa non basta una super prestazione di Danilo Gallinari, che mette a referto 27 punti in 33 minuti complessivi, tirando 8/18 dal campo con il solito 50% dall’arco. Una partita ininfluente ai fini della classifica, che comunque accende ancora una volta i riflettori su Alex Caruso, che segna 32 punti aggiornando ancora una volta il suo massimo in carriera.

Quarta vittoria consecutiva invece per Golden State che, trascinata da un pazzesco Steph Curry, non lascia scampo a Cleveland. Il due volte MVP realizza ben 9 delle 12 triple tentate, salendo così al terzo posto nella classifica marcatori all-time degli Warriors, dietro solo a Wilt Chamberlain (distante 1.500 punti) e Rick Barry (avanti di 164 punti). I californiani sono adesso ad un solo successo dall’assicurarsi il fattore campo per tutti i playoff a Ovest. Serata pressoché tranquilla invece per James Harden, che realizza ‘solo’ 26 punti nella vittoria di Houston su New York. Sorride anche Denver che, battendo Portland davanti ai propri tifosi, si assicura la possibilità di non poter scivolare oltre la terza posizione in classifica. Kemba Walker trascina Charlotte al successo contro Toronto, permettendo agli Hornets di sperare ancora nei playoff. Sconfitta indolore invece per i Raptors, che si godono un Kawhi Leonard in giornata di grazia con i suoi 29 punti e sei rimbalzi con 12/18 al tiro.

Successo pazzesco degli Orlando Magic contro Atlanta, asfaltata con il punteggio di 149-113. I padroni di casa mettono a referto ben 81 punti nel solo primo tempo, stabilendo il record all-time per la franchigia della Florida. Un successo decisivo e per i Magic, consapevoli che tutto si deciderà nelle ultime due sfide in calendario. Torna alla vittoria in trasferta invece San Antonio che, senza Belinelli tenuto a riposo per un problema all’anca, si impone sul parquet dei Wizards grazie ai 24 punti di LaMarcus Aldridge. Indiana stecca davanti al proprio pubblico contro Boston, mentre Minnesota sorprende Miami 111-109. I 45 punti di Griffin non bastano a Detroit per uscire indenne da Oklahoma, i Thunder infatti si impongono con il punteggio di 123-110. I Pistons scivolano così all’ottavo posto a Est, inchinandosi allo strapotere di Westbrook che, con 8 rimbalzi, raggiunge così l’aritmetica certezza di concludere per il terzo anno in fila una stagione in tripla doppia di media: mai nessun giocatore prima di lui c’era riuscito nella storia NBA. Dallas esce sconfitta dal match giocato in casa contro Memphis, mentre Utah fa valere il fattore campo contro i Sacramento Kings. Emozioni e spettacolo infine tra Phoenix e Pelicans, con i primi che si impongono all’over-time con il punteggio di 133-126.

