La lunga battaglia nel derby con i Clippers ha lasciato il segno, così i Lakers hanno deciso di non rischiare LeBron James nel match con Golden State. Inutile mettere a rischio l’incolumità del proprio miglior giocatore avrà pensato coach Walton, considerando anche la forza di un avversario davvero in forma. Golden State così scarta il regalo e si impone 115-101 sui giallo-viola, demoliti da un Kevin Durant chirurgico con i suoi 21 punti e 11 assist. Splendida la prestazione anche di Thompson, capace di mettere a referto 28 punti con 10/15 al tiro, nonostante la febbre degli ultimi giorni.
Vince e convince anche Houston che, affidandosi al solito James Harden, demolisce le certezze di Utah. Il ‘Barba’ segna 43 punti, accompagnandoli con 12 rimbalzi e 5 assist che disegnano una prestazione pressoché perfetta dell’americano. Niente da fare per i Jazz, costretti ad arrendersi con il punteggio di 98-125. Per Harden si tratta della 26ª partita consecutiva in cui supera quota 30, terza striscia consecutiva più lunga di sempre dopo quelle di 65 e 31 di Wilt Chamberlain.
Niente da fare invece per Philadelphia, sconfitta in trasferta da Sacramento. I Kings si impongono con il punteggio di 115-108, sfruttando la giornata positiva di Hield, capace di mettere a segno ben 34 punti. Niente da fare per i Sixers, nonostante la buona prestazione di Butler ed Embiid. Sconfitta interna invece per Phoenix e Minnesota, superate davanti al proprio pubblico da Atlanta e Denver Nuggets. Vince senza patemi San Antonio, che stende i Pelicans 113-108 grazie anche ai 17 punti di Belinelli.
Sorridono gli Hornets grazie a Kemba Walker, che demolisce i Bulls con 37 punti. Allo Spectrum Center di Charlotte finisce 125-118 per i padroni di casa, che centrano così la secondo vittoria consecutiva. Orlando non lascia scampo ai Brooklyn Nets, mentre Milwaukee espugna Washington 115-131 grazie ad un monumentale Antetokounmpo, capace di segnare 37 punti. Successi esterno infine per Dallas e Indiana, abili a superare rispettivamente Cleveland e Miami.
