“L’Olimpiade è bellezza, opportunità e ideali. Ma se non vogliamo volare alto possiamo essere concreti: ho visitato il villaggio olimpico di Rio e mi è apparso evidente che anche in una periferia italiana sarebbe una grande opportunità, altro che un problema“.

E’ quanto afferma il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un’intervista alla “Gazzetta dello Sport“. Sugli esempi di Atene e della stessa Rio de Janeiro dove si stanno aprendo i Giochi che avrebbero pagato un prezzo alto per le Olimpiadi, Renzi osserva: “chi fa politica non può avere paura. L’Expo di Milano ha vinto contro ogni scetticismo, e per rimanere ai Giochi olimpici posso citare gli esempi virtuosi di Barcellona, Sydney e Londra. Barcellona prima del 1992 era periferia del mondo poi è diventata una città cult“. Alla domanda se ci sia margine per convincere il sindaco di Roma Virginia Raggi e i 5 Stelle, Renzi spiega: “ci siamo dati una tregua olimpica. Posso soltanto dire, che vista da qui la candidatura di Roma 2024 è in pole position.

Sono stato a inaugurare una spettacolare Casa Italia con i presidenti delle federazioni internazionali e molti membri del Cio e posso assicurare che sono affascinanti dall’idea di riportare i Giochi a Roma“. Sulle sue personali attese, riguardo agli atleti italiani, il premier spiega di aspettarsi medaglie dai “ragazzi e le ragazze della scherma, che non tradiscono mai”; ci sono poi, aggiunge, “le squadre di pallanuoto e pallavolo, Clemente Russo, Errani-Vinci e quel cavallo matto di Fognini che è capace di qualsiasi risultato. E il nuoto, subito con Detti nei 400 e con Dotto 100, Greg Paltrinieri e i suoi 1500 e la nostra Fede infinita“.
