Dopo la vittoria del Tour de France, per Chris Froome è tempo di tornare in sella alla sua bici per provare a vincere una medaglia alle Olimpiadi di Rio 2016.

Insieme a lui, sul difficile percorso brasiliano, agiranno per il team inglese formato da Stephen Cummings, Ian Stannard, Geraint Thomas e Adam Yates, una squadra compatta che ha come obiettivo senza dubbio l’oro olimpico. “Abbiamo avuto la possibilità di parlare un po’ delle tattiche da adottare – ha detto il fuoriclasse anglo-keniano – e la squadra con cui siamo qui è in grado di adattarsi alla strada e reagire alle diverse situazioni che si verranno a creare sabato. Cummings, ad esempio, per tutta la stagione è in grado di vincere partendo da lontano: riuscissimo a farlo entrare in una fuga non dovremo poi utilizzare tutte le nostre energie per metterci all’inseguimento. E se nessun altro lo farà, allora può volare via e vincere le Olimpiadi. Dobbiamo correre uniti sulla strada e mettere il nostro ego da parte per cercare di ottenere una medaglia.

Il percorso è duro e per scalatori veri. Di sicuro, è adatto ai colombiani, così come Valverde, o per Nibali. L’Olimpiade è una gara di un giorno, del tutto diversa dal Tour de France, che dura tre settimane. In questa gara, si deve dare tutto e bisogna essere pronti a cogliere le proprie chance. Non bisogna guardare indietro, il Tour è finito e naturalmente sono felice di averlo vinto, ma ora sono qui per pensare alle Olimpiadi. L’obiettivo è quello di cercare di ottenere una medaglia per la Gran Bretagna – conclude Froome – a prescindere a chi possa riuscirci“.
