Dal 26 aprile riaprono cinema e teatri, i palasport solo a giugno: “campionati quasi al termine”, le perplessità delle Federazioni di basket e pallavolo

Palasport chiusi fino a giugno: Fip e Fipav non ci stanno e chiedono l'intervento del Premier Draghi in vista del termine dei campionati

L’Italia va piano piano verso delle nuove riaperture. L’arrivo dell’estate e della bella stagione fanno sperare e sognare tutti gli italiani, che vogliono a tutti i costi tornare alla normalità o a qualcosa che un po’ le assomigli.

A partire dal 26 aprile sono in programma diverse riaperture: dovrebbero finalmente poter riaprire, gestendo il pubblico, cinema e teatri, così come anche gli stadi, ma ci sono alcuni sport che sono stati trascurati.

I palasport, infatti, potranno riaprire solo da giugno! Per questo motivo FIP e FIPAV, hanno deciso di scrivere congiuntamente al Premier Draghi per chiedere un intervento immediato e cambiare la data della riapertura dei palazzetti.

La nota congiunta

La Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) e la Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV), congiuntamente con Lega Basket Serie A e Lega Pallavolo Serie A, lette le notizie riguardanti la bozza del Decreto del Presidente del Consiglio in approvazione oggi da parte del Consiglio dei Ministri, esprimono stupore e perplessità sul tema delle riaperture al pubblico, dove per cinema e teatri sono previsti a partire dal 26 aprile mentre solo dal primo giugno, con i campionati quasi al termine, per i palasport con lo stesso numero limitato di spettatori, dopo che era stata comunicata la data del primo maggio.

Questa evidente disparità di trattamento tra sport, cultura e divertimento penalizza ulteriormente i club di basket e volley che in questi mesi hanno dovuto affrontare senza alcun ristoro fino ad oggi le conseguenze della pandemia e assicurare comunque la regolare attività dei loro campionati, pur nella totale assenza di pubblico e di conseguenza di introiti da botteghino, una delle primarie fonti di ricavo delle stesse società.

Per questo ci rivolgiamo al Presidente del Consiglio Prof. Mario Draghi, al Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali e al Governo perché si ponga rimedio a questa situazione rivedendo le date di riapertura dei palasport almeno nelle fasi decisive delle competizioni, consentendo così ad un numero minimo di spettatori la presenza nei limiti delle doverose norme di sicurezza.