Niente riapertura degli impianti da sci, il Governo Draghi ha deciso di rinviare il via libera al 5 marzo, cambiando idea a poche ore dalla data precedentemente stabilita.

Una scelta che ha fatto infuriare Giorgia Meloni: “solo pochi giorni fa il Governo Conte-Speranza e il Cts avevano autorizzato la riapertura delle piste sci dal 15 febbraio nelle Regioni in zona gialla. A 24 ore dalla ripartenza, lo stesso Cts dice che non ci sono più le condizioni e il Governo Draghi-Speranza decide un altro rinvio. E’ la mazzata finale per tantissimi operatori, che non hanno lavorato per mesi subendo perdite enormi e che per organizzare la riapertura hanno sostenuto spese, assunto personale, venduto skipass, accettato prenotazioni alberghiere“.
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“Italiani come sudditi”

Giorgia Meloni poi ha proseguito, usando termini ancora più duri: “quando verranno ristorate queste imprese? Quanti soldi verranno stanziati per pagare i danni di questa scelta? Chi dirà ai lavoratori appena assunti che da domani dovranno rimanere a casa? Ma soprattutto: come lavorate? E’ scandalosa la superficialità con la quale si prendono in giro cittadini e imprese, procedendo a tentoni, trattando gli italiani come sudditi. Basta!“.
