Christian Eriksen sta bene, ha superato brillantemente l’attacco cardiaco accusato durante Danimarca-Finlandia, ma i medici del Rigshospitalet hanno deciso di impiantargli un defibrillatore sottocutaneo per risolvere il problema emerso sabato scorso.

Una decisione presa di concerto con lo stesso Eriksen e con la sua famiglia, che obbligherà il centrocampista dell’Inter a sottoporsi ad un’altra operazione chirurgica per l’installazione del dispositivo. Una notizia diffusa in mattinata dalla Federcalcio danese, che ha messo comunque in apprensione soprattutto l’Inter.
Vietato giocare in Italia
Non è ancora chiaro se il defibrillatore cardiaco rimarrà permanentemente sotto la pelle di Christian Eriksen, il danese tra 3-4 settimane dovrà sottoporsi a nuove visite per avere delucidazioni in merito. Nel caso in cui i medici dovessero decidere di non espiantarlo, a quel punto l’avventura con la maglia dell’Inter del centrocampista classe ’92 giungerebbe ai titoli di coda. Se all’estero è possibile giocare con il defibrillatore cardiaco impiantato sotto pelle, in Italia questo non è possibile: dunque Eriksen non potrebbe portare avanti la propria carriera in Serie A. Bisognerà attendere dunque le prossime visite, intanto l’Inter monitora la situazione e spera di poter continuare ad avere Eriksen nella rosa della prossima stagione.
