L’avventura di Eder con la maglia dello Jiangsu Suning si è chiusa in maniera dolce dal punto di vista sportivo, ma amaramente per quanto riguarda la questione contrattuale. L’italo-brasiliano infatti non ha ricevuto il pagamento degli stipendi arretrati, nonostante abbia contribuito a suon di gol e assist alla vittoria del campionato cinese nell’ultimo anno di vita del club.
Lo sfogo
La pessima situazione finanziaria ha impedito alla società di corrispondere ai propri tesserati gli emolumenti previsti dal contratto, spingendo Eder a sfogarsi ai microfoni dell’Oriental Sport Daily: “Suning non vuole più investire nel calcio. Hanno mancato di rispetto a tutti i dipendenti e ai giocatori, ci hanno semplicemente lasciato senza stipendio e non ci hanno permesso di andare in altri club. Abbiamo fatto un’impresa per loro, ma non abbiamo ricevuto il trattamento e il rispetto che avremmo meritato. Il direttore generale si è sempre dimostrato un bugiardo. Ci aveva detto che con il tempo ci avrebbe dato quanto ci spettava ma non ha mai mantenuto fede alle promesse“.
Al meno se riescono a vendere il pullman, forse pagano quello che devano ? pagare!! Speriamo ???… #incredibile #jiangsusuning??
— Eder citadin martins (@Edercitadin7) April 23, 2021
L’ironia social
Sono passati due mesi dalla sfogo di Eder e intanto l’italo-brasiliano si è accordato con il San Paolo, ma non ha dimenticato la questione Suning. Venuto a conoscenza della notizia che il suo vecchio club ha messo in vendita il bus presso un mercato di auto usate, l’ex Inter ha usato l’ironia sui social: “almeno se riescono a vendere il pullman, forse pagano quello che devono pagare!! Speriamo…“. Una frecciatina pungente che conferma come Eder non abbia per nulla dimenticato quanto successo con lo Jiangsu.
