Altra giornata complicata per Valentino Rossi che, al termine delle Qualifiche del GP del Mugello, non è riuscito ad andare oltre il diciannovesimo posto sulla griglia di partenza.

Un risultato piuttosto deludente quello del pesarese, sulla scia di quelli centrati nelle prove libere, caratterizzato dalla scarsa velocità e dal poco feeling con la M1 del Team Petronas: “è stato un giorno difficile, perché non sono veloce abbastanza. Sono migliorato con il feeling con la mia moto, ma anche il mio passo. Non sono lontano dal tempo della pole, solo che quando sei a 9 decimi e fai 46″3… ora ti trovi 19esimo. E’ difficile. Nel pomeriggio abbiamo cercato di modificare ancora la moto ma non è servito e siamo tornati indietro. Non siamo veloci abbastanza. Domani cercheremo di trovare qualche decimo sul passo e provare a stare con il gruppo davanti“.
La pole del 2018

Il Dottore si è soffermato sui problemi cronici della sua Yamaha, facendo poi un curioso paragone: “oggi ho fatto la pole del 2018, questa mattina, ma ero 18esimo. Ora siamo tutti attaccati. Negli ultimi anni l’organizzazione della MotoGP ha lavorato tanto per arrivare a questo risultato, perché sono la forza della MotoGP. Sono stati bravi e penso che rimarrà sempre così. Non ci saranno più distacchi enormi. I risultati sono necessari in tutti i tipi di sport. Quando non li hai come non li ho ora è difficile, perché tutto è difficile, non te la godi. Dai il massimo ovunque, anche a casa, rischi. Ma se non arriva niente tutto si fa più duro. Sapevo che avrei sofferto qui al Mugello. Già nel 2019 non andai bene. Quando non hai i risultati, si fa tutto più difficile“.
Frecciata a Marquez

Non è passata inosservata la manovra di Marquez in Q1, determinante per estromettere Viñales dalla Q2, una situazione su cui si è soffermato anche Valentino Rossi: “abbiamo visto cosa ha fatto Marquez. Non è una novità. Lo sapete cosa penso e non vorrei aggiungere altro (ride). Potremmo parlarne in Safety Commission. Succede spesso in Moto3 e hanno fatto regole apposite. Potrebbero farlo anche per la MotoGP, ma non so se sia fattibile“.
L’incidente a Dupasquier

Valentino Rossi ha infine analizzato l’incidente occorso a Dupasquier, ammettendo di aver pensato di non tornare in pista dopo quanto accaduto: “è sempre molto difficile quando vedi quelle immagini e poi devi tornare in pista. Non è facile. Perché devi trovare la giusta concentrazione. Sfortunatamente le moto sono pericolose e l’incidente di Dupasquier mostra quale sia la cosa più difficile. Se cadi puoi essere preso da chi ti segue. E’ stata una cosa molto brutta, a partire dall’elicottero in pista. Spero che Dupasquier possa riprendersi. Per noi che poi dobbiamo tornare in pista ci sono 2 opzioni: o scappare dal box e lasciare tutto e tornare a casa, oppure devi tornare in pista e restare concentrato dando il massimo facendo il tuo lavoro. Cercando di dimenticare. Un po’ ho pensato di tornare a casa dopo l’incidente. Poi quando mi hanno detto che si tornava in pista mi sono concentrato e sono tornato a fare quello che devo fare. Non ho rischiato di fuggire, ecco“.
