MotoGP – Il 10° posto al Mugello e la morte di Dupasquier, Valentino Rossi: “ti chiedi se abbia senso gareggiare”

Valentino Rossi analizza la sua gara del Mugello ed il 10° posto ottenuto oggi al Gp d'Italia e commenta la morte del giovane Dupasquier

Weekend davvero complicato per i campioni delle due ruote al Mugello. Dopo le qualifiche di ieri di Moto3, durante le quali è avvenuto il terribile incidente in cui è rimasto coinvolto Dupasquier, morto questa mattina, è stato davvero difficile affrontare la gara in un clima di festa.

Fabio Quartararo si è aggiudicato oggi il Gp d’Italia, chiudendo la gara davanti ad Oliveira e Mir, e ha dedicato il suo successo al giovane pilota svizzero scomparso oggi. Partito dalla 19ª casella in griglia, Valentino Rossi ha chiuso la sua gara invece con un 10° posto e qualche punticino che fa bene al morale.

Foto di Claudio Giovannini/ Ansa

Siamo riusciti a migliorare la moto durante il weekend. In particolare abbiamo lavorato sull’assetto rendendolo più morbido, venerdì facevo fatica a frenare. È stata rivista anche l’elettronica in vista della gara. Non sono riuscito ad avere velocità nell’ultima curva e quindi ero lento nel rettilineo. Il livello di questa MotoGP è molto alto, è difficile essere al top perché tutti vanno molto veloci“, queste le parole del Dottore dopo la gara.

Foto di Claudio Giovannini/ Ansa

Lo scatto è stato buono, poi però mi sono trovato nel traffico alla San Donato e ho perso tempo e posizioni. Quartararo? Lui fa la differenza perché riesce quasi sempre a essere il più veloce nonostante i problemi al braccio che si sono visti a Jerez. Sarà interessante vedere quest’anno la battaglia per il mondiale tra lui e Bagnaia“, ha aggiunto il 9 volte campione del mondo.

Foto di Claudio Giovannini/ Ansa

Non poteva mancare una parentesi sulla morte di Dupasquier: “non è mai semplice correre dopo certe notizie. Sapevamo che le sue condizioni erano disperate, in questi casi ti chiedi se abbia senso fare la gara ma poi capisci che una decisione simile non cambierebbe la situazione. È stato fatto tanto per la sicurezza negli anni ma non basta. Alcuni rischi non sono semplici da azzerare perché gareggiamo tutti insieme, spesso in scia l’uno con l’altro“.