In attesa di scendere in pista a Jerez de la Frontera, Valentino Rossi ha già conquistato una prima e importante vittoria. La sua VR46 sbarcherà ufficialmente nel 2022 in MotoGP, grazie al sostegno dello sponsor Aramco, compagnia petrolifera che vale più di 1,4 bilioni di euro.

Un partner importante per il Dottore, apparso entusiasta nel paddock di Jerez per questo accordo: “siamo molto contenti di questa opportunità, anche perché penso che senza questa partnership con Aramco sarebbe stato molto difficile per noi fare il team in MotoGP. Siamo tutti molto contenti, anche perché è un partner molto importante. Si tratta di uno sponsor molto rilevante anche per la MotoGP, oltre alle altre case petrolifere che sono già sulla griglia. Per noi è un po’ la chiusura del cerchio riuscire a fare un team in MotoGP, perché siamo partiti 10 anni fa aiutando mio fratello, Migno, Morbidelli, che facevano tutto il CIV. Dopo 10 anni, arrivare con un team in MotoGP è una grande soddisfazione. In VR46 c’è tantissima gente che lavora su questo progetto“.
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Il futuro

Lo sbarco della VR46 in MotoGP non cambierà al momento i programmi di Valentino Rossi, il quale non ha ancora preso una decisione sul proprio futuro: “deciderò durante la stagione se correre nel 2022 e dipenderà dai risultati. Da un altro lato aiuta. Forse ho un posto in più se voglio correre con la mia squadra. Se sono il capo e voglio correre, posso tenere una moto per me! Ma vedremo. Al momento è più probabile che io non corra per il mio team l’anno prossimo, ma non è neanche detto al 100%, perché in questo mondo le cose cambiano da un giorno all’altro. Io direi che a questo punto è molto difficile, ma non impossibile. La priorità comunque è provare ad andare forte e magari continuare insieme a Petronas il prossimo anno. Un marchio? Parliamo con tutti: Aprilia, Yamaha, Ducati e anche Suzuki. Ma non credo che sia stato deciso ancora nulla“.
