Fenomeni senza moralità, la furia di Cesare Prandelli si riversa sugli ‘odiatori da tastiera’

A distanza di pochi giorni dalle sue dimissioni da allenatore della Fiorentina, Cesare Prandelli è tornato a parlare per fare chiarezza su alcune questioni

Sono passati pochi giorni dalle sue dimissioni, rassegnate in seguito ad un lungo ragionamento e una profonda analisi interiore che lo hanno spinto ad abbandonare il ruolo di allenatore della Fiorentina.

Foto di Claudio Giovannini / Ansa

A distanza di poco tempo, Cesare Prandelli è stato costretto a tornare sulla questione, a causa di alcune falsità emerse sui social che l’ex manager viola ha voluto spazzare via. Fake news che lo hanno destabilizzato, spingendolo a esprimere il proprio pensiero ai microfoni di Ansa: “sono passati pochi giorni da una mia decisione sofferta, molto dolorosa, e mi accorgo che probabilmente qualcuno non ha capito il vero senso del mio gesto. Sicuramente una minoranza, ma non per questo meno importante, sta riempiendo i canali social di nefandezze, ricostruzioni inventate di fatti mai esistiti“.

Odiatori da tastiera

Prandelli
Foto di Claudio Giovannini / Ansa

Cesare Prandelli poi ha proseguito la sua accusa nei confronti dei leoni da tastiera, colpevoli di diffondere fake news: “bisognerebbe stigmatizzare e non dare risalto alla pochezza di spirito dei cosiddetti ‘odiatori da tastiera’, ma c’è un limite e questo limite è stato oltrepassato. Lo devo alla mia famiglia, al club ma soprattutto ai miei calciatori che mai, dico mai, mi hanno mancato di rispetto o hanno avuto comportamenti offensivi nei miei confronti. Mi appello alla responsabilità di tutti, credete alle verità e non correte dietro a fenomeni senza moralità ed etica del vivere civile“.