Il braccio di ferro tra Governo e Torino ha frenato la corsa alle ATP Finals del capoluogo piemontese, nonostante l’impegno della sindaca pentastellata Appendino. A tal proposito, è intervenuta una delle icone del tennis italiano, Adriano Panatta. Quest’ultimo ha parlato all’Ansa dell’eventualità di ospitare la competizione, ma anche del fenomeno Federer: “Se riuscissero a farle in Italia sarei contento ma capisco le complicazioni. Organizzare questo torneo non costa pochi spiccioli ma 80 milioni in 5 anni. Con questa cifra non si fanno le grandi opere ma altre cose sì, come ristrutturare le scuole oppure sistemare la strade. Certe volte si fanno investimenti su questi eventi ma qualcuno potrebbe ribattere sul fatto che servano più per mettere a posto le scuole o le strade. Sono entrambe posizioni giuste, è molto difficile sapere chi ha ragione. Servirebbero sponsor privati e certezze di ricavi sui diritti televisivi. Un discorso di puro aiuto statale diventa molto attaccabile“.

Come detto, l’ex tennista ha parlato anche del grandissimo Roger Federer, giunto a 100 tornei vinti in carriera, definendolo ”il più grande tennista di tutti i tempi”. Panatta non ha dubbi: ”Cento tornei vinti sono proprio tanti. Roger è un giocatore fuori dal comune, penso sia il più grande che sia mai stato, per numero di vittorie, qualità di gioco, longevità e stile. Vi garantisco che giocare a quel livello non è facile a quell’età. Per lui vincere un torneo a due set su tre è più semplice, uno Slam diventa può complesso perché sono due settimane di gare a tre set su cinque. Con un po’ di fortuna potrebbe vincere Wimbledon, forse anche l’Us Open, non penso il Roland Garros perché lui ha sempre fatto fatica sulla terra rossa anche quando era al top della forma”.

