Il patron della Roma, James Pallotta, è letteralmente furioso nelle ultime ore a seguito del caso Malcom. Il calciatore è stato soffiato da sotto il naso al club giallorosso dal Barcellona, autore di una scorrettezza non da poco. Pallotta, parlando alla radio Sirius XM, si è scatenato su questo ed altri argomenti caldi. “Il mio punto di vista? Il Bordeaux è stato ridicolo, abbiamo già parlato con i legali. Sono abbastanza certo che dovranno testimoniare su questo e che ci saranno dei contenziosi. Stessa cosa vale per gli agenti, o almeno uno di loro. Abbiamo chiesto un parere legale e anche qui ci saranno dei problemi. Per quanto riguarda il Barcellona, sembra come se negli ultimi anni stessero facendo cose che non dovrebbero essere fatte da un club con la reputazione che il Barça intende avere. Sapevano che l’accordo era chiuso, e infatti ieri si sono scusati con noi su come hanno agito. Io non accetto affatto le scuse”.
Queste le dichiarazioni rimbalzate già nella serata di ieri in Italia, ma c’è dell’altro. “Il motivo per cui ho preso Monchi è perché penso che sia bravo, se non il migliore, e me l’ha dimostrato nei primi 15 mesi di “pulizia”. Prima dell’affare Malcom, credo che Monchi abbia fatto una buona campagna acquisti, e non abbiamo ancora finito. A giugno Nainggolan è andato all’Inter e abbiamo presto Pastore, Marcano, Kluivert, Coric, un giovane ragazzo croato che contro il Tottenham ha fatto bene. Se guardate a tutti i calciatori che abbiamo preso, abbiamo rinforzato tanto la nostra squadra rispetto agli ultimi anni. Ho molta fiducia nel fatto che Monchi abbia l’abilità di parlare ai calciatori e portare le persone a voler andare a Roma. Non sono preoccupato per il ruolo di attaccante esterno destro. Abbiamo Under, Perotti può giocare lì, El Shaarawy pure. Se si presenta un’occasione, se pensiamo di trovarci davanti un grande talento, lo faremo. Siamo davvero felici dei nostri giovani calciatori. Oltre a questo, portiamo dentro talenti di 18-19-20 anni che pensiamo possano essere grandi giocatori per la Roma. Abbiamo una strategia molto dettagliata”.

Pallotta ha parlato anche della cessione di Nainggolan, spiegandola molto dettagliatamente: “Nel caso di Nainggolan c’erano diverse cose da vedere, tra cui l’età. Io non li alleno e non conosco tutti i problemi, ma Di Francesco sì e in un’intervista dell’altro giorno ha detto che ha sentito che fosse arrivato il tempo. Spalletti lo conosce bene, quindi l’Inter è venuto da noi per parlarci. Entrambi i club avevano problemi con la questione del FairPlay Finanziario. Adoro Radja, il ragazzo è un guerriero, ma abbiamo preso Pastore, che porta alla squadra passaggi migliori della maggior parte dei centrocampisti che ci sono in giro”. Infine sul Milan di Elliott ha concluso: “Ho pensato la cosa più ovvia che è venuta da un’esperienza di 35 anni. Ho parlato con Singer (fondatore fondo Elliott, ndr) e quello che sta cercando di fare è riportare il Milan ai suoi livelli, sta facendo molti cambiamenti e abbiamo avuto alcune conversazioni sulla Serie A e altre cose. Lavoreremo fianco a fianco per il bene del campionato. Lui può “rubarmi” sei anni di errori, un sacco di tempo in cose come di chi ti devi fidare e in che modo e come fare cose di questo tipo. Il Milan dovrebbe lavorare con noi e altre squadre per cercare di riportare la Serie A ad un livello migliore”.
