A poco meno di sei mesi dall’inizio delle Olimpiadi di Tokyo 2021, un’altra bufera sconvolge la manifestazione, in particolare il Comitato organizzatore.

Il presidente Yoshiro Mori infatti è stato accusato di sessismo a causa delle parole pronunciate durante una riunione del Comitato olimpico giapponese, frasi stigmatizzate immediatamente dall’intero mondo sportivo e non. L’ex primo ministro giapponese è pronto a dimettersi dopo il polverone sollevatosi e, al suo posto, dovrebbe essere nominato Saburo Kawabuchi, ex presidente della Federcalcio giapponese.
Le frasi di Mori

Le frasi costate l’incarico di presidente del Comitato olimpico giapponese a Yoshiro Mori sono state pronunciate durante una riunione, nel corso della quale si stava discutendo della possibilità di aumentare il numero di donne nella catena di comando dell’organismo. Una soluzione osteggiata da Mori: “le riunioni del board con molte donne richiedono più tempo. Le donne sono competitive. Quando una persona alza una mano per parlare, a quanto pare anche altre si sentono obbligate a parlare. Quindi, tutti parlano“. Immediate le scuse, che tuttavia non sono bastate per placare le polemiche e le accuse. Contro Mori si sono scagliati sia gli sponsor delle Olimpiadi, tra cui la Toyota, e il Comitato olimpico internazionale che le ha definite “assolutamente inappropriate e in contrasto con gli impegni del Cio e con le sue riforme dell’agenda 2020“.
