Resta divisa la maggioranza pentastellata torinese sulla candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026. Dopo le comunicazioni della prima cittadina, Chiara Appendino, che ha confermato che domani la Città invierà a Governo e Coni il pre dossier, i consiglieri dissidenti che già una settimana fa si erano espressi contro tanto da spingere la prima cittadina a minacciare le dimissioni, hanno ribadito le loro critiche ai giochi. “Tutta questa avventura è imbarazzante per come è stata gestita”, ha sottolineato la consigliera Maura Paoli che nel suo intervento ha aggiunto: “la mia speranza è che i nostri paletti inducano Coni e Cio a non sceglierci”. Presa di posizione critica anche da parte di Daniela Albano. “La candidatura olimpica è stata portata avanti dalla sindaca in solitaria, senza alcun confronto con il gruppo. E ora abbiamo dovuto preparare in fretta alcuni punti imprescindibili per il pre-dossier. Dovremmo poi capire quali sono le priorità nel nostro Paese, se le Olimpiadi o le disastrate palestre scolastiche. Per questo non sosterrò la candidatura olimpica”. Marina Pollicino, ha invece, sottolineato che se “proporre Olimpiadi diverse e low cost è un obiettivo meritevole, al momento non è possibile”, perché “serve un lungo percorso di riforme e di crescita”.
Damiano Carretto si è detto “non ideologicamente contrario alle Olimpiadi”, sottolineando, però che “è possibile una candidatura con sistemi diversi, occorrono nuove norme anticorruzione e la revisione legislativa della prescrizione dei reati”. “Il nostro – ha ricordato Viviana Ferrero – è un documento dal quale non dobbiamo discostarci e che il Governo dovrà tenere assolutamente in considerazione. Sarà redatta un’analisi costi/benefici da parte di un tecnico competente. Se l’analisi sarà negativa, la Città si impegnerà a ritirare la candidatura: quindi, resta in piedi l’opzione zero”. Infine la capogruppo pentastellata, Valentina Sganga, ha concluso: “abbiamo steso delle proposte e credo che il confronto, anche quello della nostra forza in quest’aula, sia giusto”. “Abbiamo sempre detto che il valore della partecipazione è alto e ora i cittadini sono più consapevoli e sanno che dietro le luci delle Olimpiadi c’è altro. Abbiamo dato un contributo e dimostrato che le cose si possono fare in modo diverso. E stato un lavoro corale. Io non so se siamo uniti o no sulle Olimpiadi: so che sostengo la sindaca e che qui tutti i 23 consiglieri sono convinti che l’alternativa ai debiti e alla cementificazione esista”, ha concluso. (Abr/Adnkronos)
