Cinque giorni di test a Fiorano sono serviti alla Ferrari per riprendere confidenza con la pista e macinare chilometri, più di 1500 in meno di una settimana, anche se al volante di una vecchia SF71-H. Nonostante questo però, gli ingegneri del Cavallino hanno incamerato buoni dati dal punto di vista aerodinamico, che potrebbero essere utilizzati in futuro. Adesso, il focus principale è completare la Ferrari 2021, in vista della nuova stagione che si avvicina sempre di più.
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Il nuovo motore

La power unit 2021 della Ferrari è senza dubbio l’elemento che i tifosi attendono con maggiore trepidazione, ma secondo Leo Turrini le attese verranno tradite: “la power unit è stata rifatta, c’è qualche perplessità sugli scarichi, comunque non eguaglierà le prestazioni del motore Mercedes. Sul telaio ci sono stati interventi in materia di cambio e poco altro, le norme federali sono rigide. È libera invece la aerodinamica ma qui le premesse non sono stimolanti. Arriveranno nuovi ingegneri, almeno un paio, ma saranno operativi solo dal 2022, nel rispetto delle clausole sul divieto di concorrenza”.

