Il nuovo Dpcm che entrerà in vigore dalla giornata di domani sta già facendo discutere, ancora prima di essere effettivo.

Il no agli spostamenti dal 21 dicembre al 6 gennaio ha fatto indignare il Parlamento, ma su questa misura anti-Coronavirus il premier Conte e i suoi ministri non transigono. L’obiettivo è quello di evitare l’affollamento sui mezzi di trasporto in occasione delle festività natalizie, vietando lo spostamento tra Regioni e Province Autonome.
Nuovo Dpcm: l’ira di Salvini
Matteo Salvini non le ha mandate a dire al Governo relativamente alla scelta di impedire i ricongiungimenti familiari a Natale, puntando il dito contro il premier Conte: “nessuno pensa a un Capodanno con veglioni da 200 persone con le note di ‘Maracaibo’ di fantozziana memoria, nessuno pensa all’urgenza di andare a trovare l’amante o il fidanzatino ma siccome avete deciso di chiudere gli italiani a Natale, a santo Stefano e Capodanno, almeno ricordatevi dei milioni di genitori separati e lontani dai loro figli che hanno diritto di stare insieme con mamma e papà“.
