Il 2019 è lontano, così come sbiadito è il ricordo di quella power unit Ferrari che non conosceva rivali in rettilineo, permettendo a Vettel e Leclerc di lottare stabilmente per vittorie e podi.

Il Mondiale 2020 e le limitazioni imposte dalla FIA hanno obbligato il Cavallino ad un drastico ridimensionamento, facendolo sprofondare in medio-bassa classifica, a distanza siderale da Mercedes e Red Bull. L’obiettivo della Ferrari per il 2021 è senza dubbio quello di recuperare il gap dai rivali in termini di potenza del motore, provando a riavvicinare le sontuose prestazioni del 2019.
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Obiettivo 80%

Impossibile replicare in toto la power unit del 2019, ma la Ferrari si è messa in testa per questo 2021 di recuperare almeno l’80% di quelle prestazioni, tornando così a lottare per le zone alte della classifica. Non sarà semplice, considerando le limitazioni imposte dal regolamento, però alcuni margini di manovra ci sono eccome. I primi dati emersi dal banco sono alquanto positivi per i motoristi in rosso, che non hanno rimandato i lavori di sviluppo di solito previsti durante la stagione, nel corso della quale l’intera squadra sarà concentrata alla messa a punto della monoposto del 2022. Gli uomini di Maranello hanno lavorato sulla parte interna del V6 turbo e dei componenti ibridi, puntando al recupero di cavalli a parità di consumi. I primi numeri sono confortanti, anche se legati alla consapevolezza di partire da una base di partenza più bassa rispetto ai rivali, ma proprio per questo motivo è più ampio il margine di miglioramento.
Aerodinamica e retrotreno

Oltre al motore, i tecnici della Ferrari hanno lavorato sulle ali, sulle fiancate e infine sugli scivoli (dai quali passa l’aria che va nella zona posteriore), causa nel 2020 di una perdita di prestazioni vicina al 50%. I gettoni di sviluppo previsti dal regolamento sono stati utilizzati per il retrotreno, che presenta delle soluzioni completamente diverse rispetto a quelle degli altri team. Le novità riguardano sia l’area del cambio che quella delle sospensioni, interventi che potrebbero permettere a Leclerc e Sainz di ridurre il gap dai propri rivali. Importanti saranno infine anche gli interventi sulla zona anteriore della SF21, per evitare che la nuova Ferrari soffra degli stessi problemi con cui ha dovuto fare i conti la SF1000 nel corso del terribile Mondiale 2020. Le prime sensazioni sono positive, ma sarà ovviamente la pista a definire il valore della Ferrari, disegnando il quadro di quello che ci regalerà la stagione 2021.

