La quinta e ultima giornata dei campionati assoluti UnipolSai, in svolgimento a Riccione, si apre col primato personale di Martina Carraro (Fiamme Azzurre / NC Azzurra 91) in 30″45, 25 centesimi al di sotto del precedente. Il bronzo mondiale in vasca corta, che ha già conquistato il pass iridato e vinto i titoli nei 50 e 100, precede l’emergente 14enne Benedetta Pilato (Fimco Sport), che segue col primato personale, nonché record cadetto eguagliato e juniores e ragazze migliorato, di 30″74 (prima volta sotto i 31″ da 31″02). Poi c’è la primatista italiana della distanza (30″30) Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle / Team Insubrika). Il bronzo europeo dei 50 e 100 tocca in 31″09. Il tempo limite di 30″6 non sembra fare paura e si prospetta la finale più veloce di sempre.
Così come già volano i guanti della sfida nella prova maschile con il 19enne Nicolò Martinenghi (Fiamme Oro / NC Brebbia) che accarezza il suo personale di 26″97 in 27″03 e il 30enne vice campione europeo e primatista italiano (26″73) Fabio Scozzoli (Esercito / Imolanuoto; 26 medaglie tra mondiali ed europei in carriera), che segna 5 centesimi in più dopo essersi aggiudicato il primo round con pass iridato nei 100. Più lontano Alessandro Pinzuti (In Sport Rane Rosse) in 27″57. Il tempo limite di 26″9 appare una formalità.
Punta al triplete anche Simona Quadarella (Fiamme Rosse / CC Aniene). Dopo aver vinto 800 e 1500, sta per prendersi anche i 400 come avvenuto ai campionati europei di Glasgow dove ha firmato uno storico tris d’oro. Intanto vince le batterie con un comodo 4’11″53 nuotato al risparmio per attaccare il tempo limite di 4’06″2 e avvicinare il personale di 4’03″35. Seguono Stefania Pirozzi (Fiamme Ore / CC Aniene) in 4’13″66 e Giorgia Romei (Marina Militare / In Sport Rane Rosse) in 4’13″83.
Il tempo limite dei 400 misti è sul 4’13″7. Solo i campioni Luca Marin, Alessio Boggiatto e il capitano Federico Turrini sono riusciti a nuotarlo in carriera. Non sarà facile raggiungerlo, perciò le batterie non possono che essere nuotate al risparmio. Il miglior tempo è di Pier Andrea Matteazzi (In Sport Rane Rosse) in 4’22″86, seguito da Mattia Bondavalli (De Akker Team) in 4’24″18 e proprio da Turrini (Esercito / Nuoto Livorno) in 4’24″97. Per il momento sono tempi che contano poco in attesa di dare tutto in finale.
Dopo il 58″92 nuotato in prima frazione di staffetta, e non ribadito nella prova individuale vinta in 59″77, è lecito aspettarsi di tutto da Margherita Panziera (Fiamme Oro / CC Aniene). La campionessa europea, col record dei campionati di 2’06″18, chiude le eliminatorie dei 200 dorso in 2’09″51, neanche tanto lontano dal tempo limite di 2’08″91. A seguirla Erika Francesca Gaetani (GestisportCoop) in 2’14″48 e Giulia D’Innocenzo (Carabinieri) in 2’14″62.
Ci vorrà il record italiano per qualificarsi individualmente nei 50 farfalla. Il tempo limite di 25″7 è più basso è praticamente in linea col 25″78 nuotato da Silvia Di Pietro (Carabinieri / CC Aniene) per il quinto posto europeo, a Berlino nel 2014. La romana – al rientro dopo una stagione condizionata da infortuni – firma il miglior tempo delle eliminatorie in 26″42, seguita da Elena Di Liddo (Carabinieri / CC Aniene) in 26″53. Nessun’altra sotto i 27 secondi. Si torna in vasca alle 16:30 con diretta su Rai Sport + HD. Sui blocchi anche il campione di tutto Gregorio Paltrinieri che sfiderà il cronometro nei 1500. (Spr/AdnKronos)
