Scatta il conto alla rovescia per Vincenzo Nibali. Il corridore della Bahrain-Merida conta infatti i giorni che lo rivedranno in forze, pronto per correre la Vuelta a España 2018. Dopo la caduta sull’Alpe d’Huez, che ha condannato lo Squalo dello Stretto all’addio al Tour de France, il ciclista messinese vuole tornare a bordo della sua bici rispettando il calendario di stagione che aveva preventivamente programmato. La partenza della corsa spagnola, il 16 settembre, è perciò la data da fissare sul calendario per il recupero totale della frattura alla vertebra rimediata alla Grande Boucle.
“Sono andato a prendere il busto – ha detto Vincenzo Nibali sabato sera alla Gazzetta dello Sport -. Lunedì (domani, ndr) farò tutti gli esami del caso. Ho trovato un bel centro a Lugano (si chiama ‘Rehability Lugano’, ndr),con un ragazzo che ci lavora veramente preparato. Penso che possano darmi un grande aiuto”.
Una tabella di marcia che promette bene e che dopo la delusione francese al Tour, spera di rivedere Nibali a bordo della sua bici già in Spagna. Anche il dottor Emilio Magni, medico della Bahrain-Merida, lavora in questa direzione ed ammette: “Vincenzo si è dotato di un busto a tre punti, C35, che serve a mantenere la fisiologica curvatura della colonna vertebrale. Sostanzialmente, deve portarlo quando sta in piedi. Lunedì (domani, ndr) lo attende una risonanza magnetica che ancora non aveva fatto, a Grenoble era stata effettuata invece una Tac in regime di pronto soccorso. Sarà importante perché la considereremo il punto di riferimento quando tra 20 giorni circa andremo a rifarla per valutare l’evoluzione della frattura”.
Per Nibali inoltre sono previste delle sedute di elettrostimolazione agli arti inferiore e attività in piscina, per non perdere il tono muscolare. L’osteopata di fiducia di Vincenzo al contrario non è stato ancora chiamato in causa, Gianluca Carretta però potrebbe rendersi necessario per il recupero del ciclista tra qualche settimana.

