NBA – Wizards, John Wall svela: “infortunio? Ho giocato troppo sopra il dolore, Dio vuole che adesso mi fermi”

John Wall ha parlato per la prima volta dell'infortunio al tendine d'Achille che lo terrà fuori 12 mesi: il playmaker degli Wizards ha spiegato di aver giocato troppo sopra il dolore e di averne pagato le conseguenze

Nei giorni scorsi la notizia dell’infortunio di John Wall ha scioccato i tifosi degli Wizards. Fuori da diverso tempo per un problema al tallone, Wall è venuto a conoscenza della completa rottura del tendine d’Achille, dovuta ad una caduta in casa. Il giocatore, che spesso negli ultimi anni ha giocato sul dolore (relativo al tallone), sembra aver compromesso la salute del suo corpo e ha preso la notizia dello stop quasi come un segnale divino: “penso che Dio voglia dirmi qualcosa. Devo riposarmi e recuperare al meglio. Ho giocato sugli infortuni per tutta la mia carriera. Conosco un sacco di gente che lo fa. Se qualcosa dà solo fastidio e non è rotta, allora voglio giocare. Credo che alla fine mi si sia ritorto contro. Non volevo dare ascolto al dottore. Tuttavia sono contento che sia accaduto ora e non a recupero già inoltrato, quando sarei stato in grado di rientrare in campo. Tutte le persone che non credono in me, che dicono ‘Non tornerai più in campo’, non fanno altro che motivarmi ulteriormente. Avevo capito di avere un’infezione e, quando ho smesso con gli antibiotici, ho capito che qualcosa non andava comunque. Sono scivolato, ma non credo che quella sia la ragione principale. Il dolore era ancora lo stesso”.