LeBron James sposta gli equilibri della NBA, lo ha sempre fatto e probabilmente lo farà anche in questa nuova esperienza a Los Angeles, ma fino a che punto? Da solo di certo non potrà battagliare con le corazzate presenti ad Ovest ed i piani dei Lakers in chiave mercato sembrano essere un po’ saltati. I grandi progetti paventati per i losangelini si sono pian piano sgretolati. George, Leonard, Cousins e chi più ne ha più ne metta, hanno scelto (Leonard un po’ controvoglia) di accasarsi altrove. I gialloviola sono rimasti con un pugno di mosche in mano, costretti a raccattare le briciole presenti in giro per la lega, il risultato del mercato è stato disastroso. Ancora non è terminata la ‘sessione’, ma con un cap intasato e pochi asset da scambiare, difficilmente arriveranno rivoluzioni entro l’estate. Nel basket nulla è impossibile, potrebbe anche darsi che la squadra di Walton trovi una chimica impensabile ad oggi e sorprenda tutti, ma attualmente nel commentare le mosse dei Lakers non si possono non usare accezioni negative. I tifosi più critici hanno parlato di una “comunità di recupero“, più che di una squadra di basket. In effetti all’interno del roster ci sono una serie di caratterini niente male. Rondo, McGee, l’ultimo arrivato Beasley, Stephenson, giovani scomodi come Ball accompagnato dal padre LaVar, riusciranno a coesistere sotto la pressione enorme che LeBron mette sui propri compagni?

Dal punto di vista mentale sembra essere una battaglia molto ardua, ma lo è anche sotto il profilo tecnico. Andando a spulciare nel passato di James, si può ben notare come il King sia stato sempre accompagnato da grandi tiratori, abili a punire gli spazi creati proprio dalle sue giocate e dall’attrazione su di sè dell’intera difesa avversaria. Ci dovrebbe ‘punire’ dall’arco ai Lakers? Troppi uomini del roster hanno cifre pessime da 3 punti, alcuni addirittura non guardano neanche il ferro. Rondo, Stephenson e Ball su tutti rischiano di stringere il campo. Una squadra che non sembra essere costruita, bensì raffazzonata man mano che gli obiettivi principali saltavano. Insomma, un quadro non proprio idilliaco, un quadro che preoccupa e non poco i supporters gialloviola. LeBron e Walton riusciranno nel miracolo di far coesistere tutte queste teste calde e di trovare la chimica di squadra al momento complessa?

