Milwaukee è fuori dai playoff. Da oggi, Antetokounmpo e soci sono ufficialmente in vacanza, dopo essere stati superati in gara-7 di primo turno dai Boston Celtics. La stagione dei Bucks si può, tutto sommato, definire positiva, anche se alcune incognite adesso prendono piede tra i tifosi e gli addetti ai lavori. Ci si domanda infatti come costruire attorno al fenomeno greco, una squadra competitiva, non solo per il primo turno dei playoff, bensì per obiettivi più elevati. Ebbene, per poter fare un quadro completo, partiamo con l’analizzare il salary cap dei Bucks, che vede alcune incognite non da poco. Ad esempio troviamo a libro paga anche per la prossima stagione, due giocatori inutilizzati nei playoff come Henson e Teletovic, entrambi alle prese con problemi di diversa natura, entrambi con un contratto garantito di poco sopra i 10 milioni di dollari. Per quanto concerne il centro, con l’esplosione di Maker, potrebbe essere ceduto qualora risolva i suoi problemi fisici.

I Bucks hanno ben 104 milioni di dollari già garantiti per la prossima stagione, dunque potranno sì agire sul mercato dei free agent, ma non in maniera massiccia. Di certo giocare al fianco di Antetokounmpo è allettante, ma serve dare un “senso” al roster che quest’anno vedeva tanti doppioni. Spesso ci siamo domandati se la convivenza del greco con Middleton e Parker fosse possibile. La sensazione è che i due si pestino un po’ i piedi, mostrando lacune difensive evidenti. Coach Stephens li ha attaccati ad ogni azione per tutta la durata della serie. Insomma, lì si potrebbe agire, ma dove Milwaukee deve imperativamente metter mano è in zona playmaking. Bledsoe non ha convinto. L’ex Phoenix sarà ancora sotto contratto a 15 milioni anche per l’anno prossimo, ma la sensazione è che si agirà per scambiarlo in estate. Bledsoe non crea dal palleggio per gli altri, ma solo per sè stesso ed inoltre ha un tiro dalla distanza che va e viene. Insomma, è sembrato un po’ un pesce fuor d’acqua. La condizione dei Bucks è dunque questa. Qualche contratto scomodo da “piazzare”, nessuna pedina importante in scadenza (tranne Parker con possibile Qualifying Offer), scelte importanti su Parker e Middleton, ma sopratutto qualcosa da sistemare in chiave playmaker.
