“Le dimissioni di Ventura? Non mi risulta. Ognuno fa le sue valutazioni, io ho fatto la mia. Ognuno giudichi come vuole, ma non posso sentire uno che dice in tv che ha dato le dimissioni, non mi risulta. Ho sentito Oriali, Ulivieri, Uva, a me non ha mai dato nessuno le dimissioni anzi mi è stato detto che avremo fatto un grande Mondiale. ‘Stupiremo ai Mondiali’, mi è stato detto, lo chieda a chi vuole. Io non faccio commenti su quel che dicono gli altri, io dico solo quello che è successo e che a me è costato”. E’ la risposta di Carlo Tavecchio, ex presidente della Figc, a Radio Sportiva, all’ex ct dell’Italia Gian Piero Ventura. “Ventura soffre per l’Italia fuori dai Mondiali? Io soffrirò, ma c’è un problema: io mi sono dimesso, l’unico, il resto conta poco. Io ho preso in carico tutte le tragedie di quel momento e le ho fatte mie anche se non ho mai fatto un tiro o calciato un rigore, anche se la Federazione aveva fatto cose importanti mi sono dimesso”, ha proseguito Tavecchio L’ex numero uno della Federcalcio poi sul perché non ha esonerato Ventura dopo la Spagna, ha spiegato: “quale presidente che ha un contratto con un allenatore, che vince 7 partite con 2 pari e solo una sconfitta – anche se andare a fare il 4-2-4 è una cosa particolare – può esonerare un tecnico? Io uso soldi di terzi, se cacci un tecnico lo devi pagare ed io non usavo soldi miei, ho fatto l’interesse della Federazione. Credevo che la situazione fosse superabile, dopo la gara in Svezia in cui abbiamo perso solo 1-0 e per un autogol ero convinto ci saremmo qualificati. Io non ho avuto sentore di dissidi di spogliatoio, quando sono sceso negli spogliatoi ho visto ragazzi disperati”.

“Ventura dice di essersi sentito delegittimato per la nomina di Uliveri direttore tecnico? Non abbiamo nominato nessun direttore tecnico, Renzo Ulivieri era il vicepresidente della Figc, Ventura ha avuto carta bianca in tutto e per tutto ed aveva più potere di un direttore tecnico”, ha spiegato Tavecchio. “Noi dobbiamo distinguere due aspetti: quello organizzativo e quello agonistico. Sotto il primo aspetto abbiamo pochi concorrenti con 64mila squadre che vanno come un orologio svizzero, la Federazione ha ottenuto – per me la conquista più importante – il Var 4 anni fa con un confronto diretto con Blatter, abbiamo ottenuto 4 posti in Champions a differenza di altri grandi paesi, il campionato d’Europa Under 21, 4 partite a Roma e l’apertura di Euro 2000, partecipato alla creazione della Nations Cup. La Figc ha in conto 90 milioni -ha proseguito-. La Nazionale invece ha avuto questa tragedia, ho avuto un grosso problema, il più grande, di essere assente alla competizione più importante. Credo che l’intervento fatto con Mancini sia corretto. Io sono interista e Mancini non può non piacermi, il materiale a sua disposizione non posso giudicarlo, i Mondiali si vincono all’80% coi giocatori, il resto con l’allenatore. La Nazionale non può non tenere conto di Balotelli”. (Red-Spr/AdnKronos)
