
Nessuna sentenza definitiva, né processi affrettati. Il pareggio del Bentegodi contro il Chievo Verona permette al Napoli di rimanere primo in classifica a +1 sulla Juventus, squadra azzurra protagonista di un avvio di stagione eccezionale. Ma la dodicesima giornata di Serie A evidenzia il vero, grande (e grave) difetto del Napoli: la gestione della rosa di Maurizio Sarri. Un maestro, l’allenatore toscano. Calcio spettacolare e nulla lasciato al caso, ma il tutto con ‘soli’ 13-14 giocatori. Ed eccola la grave mancanza di Sarri: il non riuscire a coinvolgere nel suo calcio meraviglioso tutta o quai la rosa che ha a disposizione. Il Napoli che oggi ha pareggiato contro il Chievo è stata una squadra stanca, con addosso tante scorie derivanti dalla sconfitta con il Manchester City in Champions League. E l’infortunio di Ghoulam (dopo quello di Milik) sembra essere quasi un brutto scherzo del destino: pensare di affrontare una stagione di vertice su più fronti con soli 13-14 giocatori (è quello il numero di calciatori che Sarri ruota) è impensabile e qualcuno ai vertici del club dovrebbe farlo notare all’allenatore azzurro. Che pochi giorni fa si infuriò in conferenza stampa per essere stato definitivo ‘provinciale’, ma che nella gestione del gruppo dimostra di dover crescere ancora tanto. Lo merita Napoli, squadra e città. Sperperare così tanto spettacolo senza conquistare nessun trofeo sarebbe quasi un reato. Gennaio è vicino, Sarri chieda (e utilizzi) rinforzi: l’unica via percorribile per continuare a sognare in grande.
