Napoli-Juventus, Gattuso e il baffo alla… ‘Buzzanca’: “il rasoio di Valerio Fiori mi ha lasciato un buco”

Al termine di Napoli-Juventus, Gennaro Gattuso ha prima analizzato la partita e poi rivelato un curioso retroscena sul baffo sfoggiato questa sera

Serata dolce per Gennaro Gattuso, che si gode la vittoria del suo Napoli sulla Juventus e cancella una settimana complicata, caratterizzata dal ko con il Genoa e dall’eliminazione in Coppa Italia contro l’Atalanta.

Foto di Ciro Fusco / Ansa

Un 1-0 prestigioso firmato Insigne, che permette all’allenatore calabrese di tenersi stretta la sua panchina: “abbiamo sofferto tanto e stasera s’è visto un grande spirito di squadra. Sicuramente la Juventus avrebbe meritato qualcosa in più ma è una grande vittoria, ci voleva per il morale. Sicuramente ora dobbiamo recuperare gente, siamo corti” le parole di Gattuso a Sky Sport.

LEGGI ANCHE: Napoli-Juventus, Pirlo sbatte i pugni sul tavolo: “il rigore? Quanti casini se lo avessero dato a noi”

Nessun messaggio alla società

Foto di Ciro Fusco / Ansa

Interrogato sul suo rapporto con la società, Gattuso non ha affondato il colpo: “sono state dette tante cose, l’allenatore deve essere giudicato. A me l’unica cosa che non piace è quando mi si attacca e si parla a livello personale, stop. Poi se pensano che sono scarso o non sono idoneo, sticazzi. Sono grande e vaccinato. Ma sulle bugie e sulle robe sono disposto a fare di tutto. La società mi deve giudicare per quello che faccio, quando non vado più bene fa le sue scelte. Spero di fare quanti più risultati è possibile. A me sarebbe piaciuto giocare solo con i miei giocatori a disposizione, qui ti svegli la mattina e può succedere di tutto. Però ancora c’è tempo, ora bisogna fare di tutto per tornare competitivi“.

Baffo alla Buzzanca

Infine, Gattuso ha scherzato sul suo nuovo look: “volete sapere perché ho questo baffo? Non volevo andare dal barbiere e così ho chiesto il rasoio a Valerio Fiori. Purtroppo era di chissà quale epoca, così mi ha lasciato un buco nella barba. Non potevo rimanere in quel modo, così ho lasciato solo il baffo. A chi sembro? A Buzzanca, quando fece l’arbitro in un film negli anni ’70“.