Aurelio De Laurentiis è tornato ad affrontare l’argomento Sarri. Il divorzio tra il tecnico ed il Napoli sembra ormai inevitabile. Quest’oggi il patron del club ha parlato in conferenza stampa delle intenzioni in merito alla panchina, mandando notevoli frecciate a Sarri, il quale di certo avrà colto. L’addio del tecnico è oramai ad un passo, manca solo l’ufficialità da ambe due le parti: “Siamo tutti grati a Sarri ma siamo arrivati secondi anche con Mazzarri e fatto bene anche con Benitez. I cicli si possono chiudere. Ho appuntamento con Sarri la prossima settimana. Dico che nel calcio il produttore conta più del regista”, chiaro parallelismo con presidente ed allenatore del mondo del pallone. Insomma, De Laurentiis non le manda a dire al suo attuale allenatore, quel Sarri che probabilmente dirà addio a fine stagione, destinato probabilmente al Chelsea.

Molte polemiche le creeranno anche le sue parole sulla corsa scudetto. De Laurentiis è stato come suo solito molto diretto: “Vediamo se vinciamo le prossime due domeniche, a quel punto possiamo fare i calcoli sui possibili otto punti in più. A quel punto potremo dire “strunz” a chi ha creato questo casino, di modo che l’anno prossimo questo “strunz” non lo crei. A un certo punto, se manteniamo la distanza di sei punti dalla Juventus, se ci sono stati rubati otto punti io dichiaro che lo Scudetto è del Napoli. Qualcuno ci ha levato lo Scudetto, a quel punto. Il mancato utilizzo del Var, il comportamento discutibile della classe arbitrale. Oppure vogliamo sempre dire le cose come non stanno per paura? C’è questa collettività silente che permette che ci siano mafia, camorra, ndrangheta, sacra corona unita. È il paese più inquinato al mondo. Colpa nostra, però”.
