Un 2017 così Roger Federer non se lo sarebbe mai aspettato. Ritornare al top dopo un brutto infortunio al ginocchio, all’età di 36 anni, mettere 2 Slam in bacheca e scalare il ranking ATP fino ad arrivare in seconda posizione è un’impresa possibile solo a chi possiede un talento che va oltre il semplice essere umano. Adesso che la stagione volge al termine, Federer è ancora in corsa per il n°1, ma per diventarlo dovrebbe vincere tutti i tornei a cui parteciperà da qui a fine anno, Finals comprese. Già, proprio quelle Finals che vincendo, magari anche rinunciando ai tornei precendenti e al n°1, gli permetterebbero non solo di chiudere la stagione in bellezza ma anche di imporsi sui migliori 8 ATP. Un altro segno della sua supremazia. Dunque: quale strada scegliere?
“L’anno è stato lungo ma non ho giocato così tanto. Fisicamente sto bene. Farò una valutazione completa domani quando tornerò in Svizzera, mi riunirò col mio team e discuteremo dei piani selezionando le priorità. Ma finora sto bene. Di solito quando sono preparato e pronto sia fisicamente che mentalmente, succedono belle cose. Per la corsa al numero uno non so, a me sembra che Nadal sia molto vicino a chiudere i conti – ha spiegato Federer che si trova a 1.960 punti da Nadal – Londra ora è la mia priorità e voglio davvero vincere le Finals, sono molto entusiasta di aver avuto un anno come questo e tutto quello che accadrà da qui in poi sarà un bonus. Per finire l’anno come numero uno la strada è lunga, e non penso succederà ma se gioco così, chi lo sa? Magari mi riavvicinerò“.

