MotoGp – Dall’obiettivo di stagione al rispetto per Rossi, Bagnaia stupisce: “non attaccherò Valentino come gli altri in pista”

Pecco Bagnaia esordisce in MotoGp, tutte le emozioni del neo pilota della Ducati Pramac alla vigilia del primo Gran Premio di stagione

In vista del primo Gran Premio del campionato mondiale di MotoGp 2019, Pecco Bagnaia si prepara a vivere le emozioni che solo la classe regina sa regalare. Dopo essersi consacrato campione del mondo in Moto2, il pilota torinese palesa tutte le sensazioni alla vigilia del weekend in Qatar, senza trascurare i dati tecnici.

 

Nei test pre-stagionali abbiamo affrontato di tutto: dalla velocità facile della Malesia, a qualche difficoltà del Qatar che però hanno avuto un risvolto positivo. – ha spiegato Bagnaia a Gazzetta dello Sport – Ad esempio mi sono accorto di come il vento non incidesse sui tempi dei migliori, mentre sui miei sì: questioni da tarare che poi ho sistemato. All’ultimo giorno abbiamo fatto una simulazione di gara che ci ha permesso di capire molte cose di cui sono soddisfatto. La vera novità è il confronto con i tecnici: c’è quasi il triplo del lavoro per gestire l’elettronica e hai ovviamente molte più persone attorno con cui relazionarti, ma è una cosa che mi gasa. In Ducati, poi, sono molto attenti a questo aspetto e Dall’Igna è sempre molto presente”. 

Arrivare nel paddock da campione è un po’ diverso. – ha dichiarato il pilota dalla Ducati Pramac riferendosi al titolo conquistato in Moto2 – Tutti ti guardano con un altro occhio, soprattutto quelli che erano nella categoria in cui hai appena corso. E’ una cosa bella, perché vuol dire che mi portano rispetto, una cosa che secondo me nel nostro sport è fondamentale”.

 

L’obiettivo per questo 2019 Bagnaia ce l’ha ben chiaro in testa . “Finire la stagione nei top 10 ed essere il Rookie of the year”: ha ammesso il motociclista italiano.  “Lì siamo tutti amici, ci rispettiamo a vicenda e Rossi è per tutti un mentore. – ha poi raccontato Bagnaia sull’atmosfera che si respira alla VR46 Riders Academy Il contratto con la VR46 continuerà finché vorremo: io e Morbidelli in MotoGP siamo seguiti da una persona specifica, Gianluca Falcioni, ma non c’è la voglia di staccarsi. Ci vediamo il sabato e verso le 14 iniziamo a girare, ma sempre dopo che è arrivato Valentino: senza di lui nessuno entra in pista, anche se ce lo dice lui. Quando si fa buio, poi accendiamo le luci e facciamo le gare. Se lo guardi in azione in allenamento non pensi che Vale abbia 40 anni: non lo vedo pronto a smettere, per me correrà altri 2-3 stagioni anche perché ogni anno diventa più forte e più insistente in allenamento. Prima mi ci devo trovare nella situazione di lottare con lui, poi vedremo: non sono ancora mentalmente arrivato a quel momento lì”. 

Infine sull’approccio che potrebbe utilizzare in pista contro Valentino Rossi, Bagnaia stupisce: “l’approccio non è lo stesso, né con Vale né con Morbidelli. C’è rispetto per tutti in pista, ma con loro lavoriamo insieme tutti i giorni ed è diverso. Un’entrata va o la spacca non la farei…”.

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