Un inizio di stagione da urlo per Fabio Quartararo che, al suo primo Mondiale di MotoGp, sta bruciando le tappe. Tre pole position, due podi e il record di pilota più giovane ad ottenere il miglior tempo in qualifica: niente male per un ragazzo affacciatosi quest’anno per la prima volta in classe regina.

Numeri importanti, che ‘El Diablo‘ ha voluto raccontare così ai microfoni di Marca: “sono molto soddisfatto di questa prima parte di stagione, non avrei mai immaginato di poter ottenere tre pole position e due podi. Per la seconda metà di campionato l’obiettivo è quello di lottare nuovamente con i migliori, per continuare ad imparare. I record non mi interessano più di tanto, anche se non è male essere il pilota più giovane della storia ad aver conseguito una pole nella classe regina. In realtà sono molto più concentrato sui miei obiettivi, quello di apprendere e di ottenere buoni risultati. Non credo di aver bruciato le tappe, ma di essere migliorato a poco a poco. Da Jerez in poi non ho più commesso errori. L’inizio è stato positivo perché abbiamo fatto piccoli progressi volta per volta. In sei occasioni su dieci ho concluso nella top-10, per cinque volte sono partito dalla prima fila”.

Sui propri avversari, Quartararo ha ammesso: “alcuni idoli della mia infanzia ora devo considerarli come rivali, anche se restano miei idoli. Come Valentino Rossi, correre insieme a lui è un piacere ma in pista è guerra. L’appellativo ‘El Diablo’? Quando ero piccolo avevo un casco con un diavolo disegnato sopra e uno dei miei rivali ha iniziato a chiamarmi così. In questo campionato eravamo più di 45 e tutti usavano quel soprannome per riferirsi a me”.

