Vice-campione del mondo nelle ultime due stagioni, un risultato che non basta più ad Andrea Dovizioso, intenzionato ad alzare l’asticella in questo 2020 per tentare l’assalto al titolo mondiale.
Il pilota della Ducati ha tracciato un bilancio dopo la prima sessione di test, parlando nel corso della presentazione del docufilm ‘Undounted’, prodotto da Red Bull TV, incentrato sulla sua vita in MotoGP: “è presto per dire qualcosa, si tratta dei primi test con gomme completamente diverse rispetto al passato. Non è facile leggere la reale situazione, anche degli altri, non solo la nostra. Il bilanciamento della moto è diverso ed è ancora da scoprire. I test sono sempre complicati perché si ha poco tempo per provare. Vedere anche la classifica alla fine dei tre giorni non è veritiero, la pista era in condizioni ottime, con variabili completamente diverse da quanto accade in stagione. Tutti erano veloci ma facendo giri consecutivi la situazione cambia. Nelle prime gare ci sarà un continuo adattamento per cercare il migliore bilanciamento possibile con queste gomme”.

Sugli avversari, Dovizioso ha ammesso: “Yamaha e Suzuki sono molto veloci, con tutti i piloti. Difficile dare un giudizio su Marquez che sta accusando i limiti fisici post operazione. Ora non è importante guardare ai valori, bisogna lavorare per adattarsi alle gomme. In Qatar arriverà anche materiale nuovo. Vedremo cosa cambierà. Valentino Rossi? Vale sarà competitivo. Quanto competitivo? Non lo so io e non lo sa nemmeno lui. Sta cercando la velocità che non ha avuto scorso anno. Questo è quello che gli è mancato, se ritrova il feeling può fare bene. Quartararo e Vinales sono molto in forma. Dovrà stare davanti a loro e sentirsi bene. Se deciderà di continuare anche in futuro farà di tutto per stare davanti”.
Sul proprio futuro invece Dovizioso non si è sbottonato: “mi sento molto competitivo. Sono nel mio miglior stato di forma nonostante abbia 34 anni. Non sento limiti. Avendo la possibilità di giocarmi il mondiale, voglio farlo ovviamente fino a che posso. Continuare a fare sacrifici per cercare di riuscirci. Se non sarò in grado di essere competitivo non sarà un problema non continuare. So quali sono i miei pregi e difetti e cerco sempre di fare meglio. Ho le idee chiare. Se continuerò in Ducati? Dipende da varie dinamiche. Per me è presto, si parla del futuro perché Yamaha si è mossa in largo anticipo. Non c’è fretta di parlare di mercato”.

