Vive nella zona più colpita d’Italia, ascoltando ogni notte le sirene delle ambulanze che si muovono per trasportare in ospedale i malati.

Il Coronavirus sta mettendo in ginocchio l’Italia, in particolare la Lombardia, dove Giacomo Agostini vive con la famiglia. Ago ha raccontato questo periodo ai microfoni di Sky Sport, senza nascondersi: “un po’ la paura c’è, vista la sofferenza che provano i malati, il modo in cui si muore… Però ho anche fiducia, perché mi sono chiuso in casa, rispetto le regole, e tutti dovrebbero rispettarle. È un grosso sacrificio ma se lo facciamo tutti insieme ne veniamo fuori, altrimenti continueremo a trascinare il problema per molti mesi. Penso che sia giusta un’ulteriore stretta sulle chiusure per un periodo. È una grande perdita, ma la vita è più importante dei soldi. Dobbiamo renderci conto che è un momento veramente drammatico“.

Per quanto riguarda i piloti, Agostini ha ammesso: “giustamente sono tutti chiusi in casa. I più fortunati hanno la loro palestra privata, gli altri si terranno comunque allenati. Anche se, onestamente, va bene la parte atletica, ma l’allenamento vero è quello con la moto. Si ripartirà allo stesso livello, nel senso che saranno tutti un po’ meno allenati: anziché girare in 1’30 si girerà in 1’31, va bene, ma il migliore vincerà sempre. Poi sono tutti giovani, questo fa la differenza”.
