Non solo Valentino Rossi, anche Marco Melandri ha avuto problemi ad adattarsi alla Desmosedici nel corso della sua carriera.

Il pilota ravennate infatti conserva un brutto ricordo del 2008, anno terribile trascorso in sella alla Ducati del team di Borgo Panigale. Una stagione in cui Melandri ha raccontato anche di aver avuto persino paura della moto: “quando ero in Ducati, ho gettato la spugna dopo una stagione. Avevo un contratto di due anni, ma ho rinunciato ai soldi che avrei ricevuto nel secondo anno e ho cambiato. Non mi è piaciuto guidare. A volte avevo persino paura della moto“ le parole di Melandri a Motorsport.com. “Se il pilota ha paura, non può andare veloce. Non è stato facile prendere questa decisione, ma avevo già in mente un piano: Kawasaki. Ma poi questa si è ritirata. Se non hai fiducia nella moto, è molto difficile essere veloci. Cadi spesso e perdi ancora più fiducia. Puoi essere il miglior pilota del mondo e sederti sulla migliore moto del mondo, ma se la moto non si adatta al tuo stile di guida e non trovi il giusto feeling, non hai alcuna possibilità di essere veloce“.
A rendere la vita ancora più dura a Melandri ci ha pensato Casey Stoner, velocissimo in sella alla Ducati: “all’inizio è molto difficile, ma dopo un po’ ti rendi conto che devi seguire i tuoi sentimenti. Allora non ti preoccupi più del tuo compagno di squadra e degli altri piloti. A quel punto sai perché non sei veloce e perché cadi così spesso. Se entri in questo vortice che ti porta verso il basso, allora solo un cambio di marca aiuta. Non c’è alternativa“.
