La corsa al Mondiale piloti è terminata in Thailandia con la vittoria di Marc Marquez, che ha messo in bacheca l’ottavo titolo della sua straordinaria carriera.

Ci sono però ancora quattro gare da disputare in calendario, un bottino non proprio insignificante per un cannibale come lo spagnolo. Dunque i prossimi obiettivi sono già belli e fatti, con il rider della Honda proiettato già al prossimo appuntamento di Motegi, dove vuole sfatare un piccolo tabù: “la mia rincorsa al nono titolo inizia a Motegi, lì inizieremo a lavorare per il futuro. Ma prima vorrei provare a cambiare la statistica che dice che non finisco la gara successiva alla vittoria del Mondiale. E poi vorrei finire le prossime gare sul podio. Questa è stata la mia miglior stagione: nel 2014 avevo vinto dieci gare di fila, ma era tutto diverso, la mia moto, gli avversari, l’equilibrio che c’è adesso allora non esisteva. Noi siamo stati soprattutto bravi a concentrarci sui nostri punti deboli, li abbiamo risolti e ci siamo così salvati da tante situazioni difficili. Guardando la classifica è facile dire che ho corso senza pressione, ma in realtà tutti sono lì ad aspettare una mia caduta, ogni domenica sono il primo che tutti vogliono battere. Per un pilota è anche facile avere la mentalità giusta, ma non lo è altrettanto per il team. I miei, in questo, sono invece bravissimi. E così tutto è più facile“.
