Per il nono anno di fila Marc Marquez parte in pole position sul circuito del Sachsenring. Lo spagnolo della Honda detta legge sulla pista tedesca, in cui s’impone di nuovo. Il campione del mondo in carica sarà affiancato sulla griglia di partenza di domani in prima fila da Danilo Petrucci e da Jorge Lorenzo. Dietro di loro ci saranno invece Maverick Vinales, Andrea Dovizioso e Valentino Rossi.
In conferenza stampa hanno parlato i tre piloti più veloci di giornata. Il primo a riferire le sue sensazioni in vista della gara di domani è stato il poleman di giornata. Marc Marquez ha detto alla platea di giornalisti: “come sempre ho provato a spingere al massimo. Quest’anno è stato difficile, ho condotto la moto al meglio e la strategia è stata perfetta. Con tre prove con queste gomme diverse sono riuscito ad ottenere questa pole, sapevo che stavo andando veloce ma non conoscevo il potenziale di questi pneumatici. Il mio nome sul grande schermo è stato una bella sorpresa. Durante i test facciamo varie sessioni, ma non sulla pista asciutta come questo weekend. Riusciamo a spingere al massimo, il tempo a 1:21” era buono, poi siamo scesi. Sarà una gara dura e complicata dopo i primi giri ci sarà un calo dei pneumatici per tutti, questa sarà la chiave che deciderà il vincitore”.

Marquez ha poi spiegato la dinamica della sua caduta: “arrivavo veloce dalla curva 3 e lì è partita la ruota, ho iniziato a scivolare. Non ho aperto il gas mentre scivolavo, ho cercato di prendere tempo senza lasciarla. Già al secondo giro mi rendevo conto che perdevo grip nel terzo settore. Penso che ad Assen il drifting si sente di più, qui possiamo trovare un nuovo ritmo ed avere la moto più stabile. I tempi si attestano sugli stessi record, bisognerà spingere fino all’ultimo. Se Jorge spinge dall’inizio sarà una gara complicata, ma qui ci sono 30 giri e bisognerà tenere il ritmo”. Sulla sua potenziale vittoria di domani, lo spagnolo ha confessato: “alla fine dell’anno non ci si ricorderà chi ha vinto al Sachsenring, ma chi ha vinto il titolo. Forse domani arriverà qualcuno che mi batterà, ma la classifica è più importante rispetto al risultato di domani”. Sul circuito tedesco poi Marc ha confessato: “si è migliorato, ma appena sbagli è difficile recuperare. Il tracciato è moto stretto, si potrebbe togliere l’erba in modo da permettere di recuperare gli errori in quel tratto”.

Danilo Petrucci è poi intervenuto in conferenza stampa dicendo: “c’ero quasi riuscito a fare la pole. È stato un bel weekend, è da ieri che concludo in prima-seconda posizione sia le prove che le qualifiche di oggi. Nelle prove libere abbiamo fatto un buon lavoro, poi mi sono messo in scia dietro Jorge ed ha significato tanto. Domani partire dalle prime posizioni sarà d’aiuto, la seconda parte della gara sarà difficile per tutti, sarà complicato e con le gomme usurate sarà più difficile per me che peso di più rispetto agli altri piloti. Mi mancherà un orologio per questa sessione di qualifiche, ma ne arriverà uno prima o poi”. “Stiamo lavorando sull’elettronica per rendere la guida fluida e scorrevole, – ha continuato – ci sono aree di frenata e staccate intense per l’accelerazione, c’è poco spazio, la guida deve essere scorrevole. Non so cosa mi aspetto dagli ultimi 15 giri, ma siamo stati bravi con le gomme. Molti piloti hanno lo stesso timore, devo guidare tranquillo nella prima parte per conservare un po’ di energie, nella seconda parte non lo so se la gomma soft può essere una soluzione. Non ci siamo riuniti con il team per discuterne. Con questo formato di weekend non cerchiamo di girare per troppi giri che ci possono stancare o che possono usurare le gomme. La media e la soft sono molto simili, però non abbiamo ancora chiarito questo aspetto con il team”.
“Non lo so se c’è una pista su cui ogni moto è favorita – ha detto ancora Petrucci – un giro è un conto, ma 30 sono un’altra cosa. Come diceva Marc nella prima sessione giravamo su un tempo buono, ma secondo me non ci sono piste ideali per la Yamaha, per la Honda o per la Ducati. Tutto dipende dai pneumatici e da come si presenta il tracciato. Ogni gara è diversa non esiste un circuito ideale per una marca, ci vuole equilibrio tra temperatura e gomme scelte”. Poi sul Sachsenring, il pilota italiano ha ammesso: “è il tracciato più corto, è una pista compatta, non si possono spostare i muri sennò si dovrebbero cambiare il tracciato. I muri in alcuni punti sono molto vicini, ma secondo me l’asfalto qui è uno dei migliori, è uniforme e piatto. Togliere l’erba potrebbe essere utile per recuperare errori come quando arriviamo lunghi”.
Jorge Lorenzo, infine, ha dichiarato di fronte ai giornalisti: “sono contento della posizione che ho ottenuto. Mi dicevano che ottenere questo tempo sarebbe stato difficile, è un traguardo per me e per la Ducati che è migliorata. Abbiamo fatto tanti passi avanti, abbiamo una moto buona per questa gara. Nella sessione di warmup faremo ancora qualche modifica. Il terzo posto è soddisfacente, avrei potuto strappare qualche decimo, ma dal terzo posto si parte bene”. “In realtà nel 2009 e nel 2011 sono arrivato secondo qui, – ha proseguito lo spagnolo – sicuramente non è il mio circuito preferito, presenta insidie per me e per la Ducati. Per Marc è una grande pista invece. La Ducati però può competere al meglio, vediamo cosa ci riserva la gara di domani. Inizio sempre bene con la Ducati, come Marquez a Montmelò, domani correrò forte dall’inizio, ma sarà importante durante la gara riservare i pneumatici fino alla fine. La gomma media per questo circuito sembra la scelta migliore, penso che la sceglierò, con la soft si cala negli ultimi giri”.
