Il Gp di San Marino ha regalato grandi emozioni. Durante la gara, Andrea Dovizioso ha dominato dall’inizio alla fine, sorprendendo per caparbietà e continuità. La caduta finale di Jorge Lorenzo, dopo la pole position del maiorchino di sabato, ha spianato al contrario la strada per il secondo posto a Marc Marquez, seguito da Cal Crutchlow. Valentino Rossi nel tredicesimo appuntamento del campionato mondiale di MotoGp si è classificato invece solo settimo.

Tra i protagonisti del Gp di San Marino, a commentare la sua prestazione con caduta al penultimo giro anche Jorge Lorenzo. Il pilota maiorchino ha spiegato a Motorsport la dinamica. “Non penso che sia stato un errore all’inizio della frenata a determinare la scivolata. – ha precisato Lorenzo – Non è stata la gara che ci aspettavamo, anche se siamo stati competitivi e credo che ci saremmo potuti giocare la vittoria. Oggi faceva molto più caldo rispetto ai giorni scorsi e il grip non era ideale, e quindi abbiamo dovuto scegliere pneumatici più duri del solito, soprattutto più duri di come piace a me. Ho sofferto molto nelle frenate perché non riuscivo a fermare la moto e mi si chiudeva l’anteriore, e la situazione era molto difficile da gestire. Questa è stata la causa principale della mia caduta: ho dovuto forzare più del solito perché avevo perso troppo tempo lottando con Marquez, così Andrea ne aveva approfittato per allungare. Adesso dovremo analizzare bene i dati per capire come migliorare la moto e riuscire ad essere ancora più veloci nelle prossime gare.”
“Con gomme più morbide penso che avrei potuto dire qualcosa di più con Dovi e Marc, ma non con le medie, perché il ritmo era molto simile per tutti e tre. – ha aggiunto lo spagnolo della Ducati – Pensavo che nella seconda parte della gara, noi piloti Ducati avremmo dovuto averne più di Marc, che invece è riuscito a stare alla mia ruota anche quando, negli ultimi giri, stavo spingendo e avevo preso più fiducia con la moto. Ho ridotto il gap da Andrea a soli 1”3, ma era ancora troppo per prenderlo in due giri. Ho rischiato un po’ di più, anche se non mi sentivo più sicuro sull’anteriore. È bastato dare un grado d’inclinazione in più e il davanti non ha supportato la mia frenata. L’impossibilità di scegliere la gomma morbida che mi ha fatto cadere oggi, impedendomi di lottare per la vittoria”.

