MotoGp – Bagnaia nella categoria regina, ma Guidotti frena l’entusiasmo: “dargli una moto ufficiale potrebbe essere controproducente”

Pecco Bagnaia in MotoGp a partire dalla stagione 2019, il giovane non ha però ancora una Ducati ufficiale assicurata

Il 2018 è iniziato col botto per Pecco Bagnaia: il giovane dello Sky Racing Team ha infatti iniziato la sua stagione di Moto2 non solo con una speciale vittoria, ma soprattutto con la consapevolezza che dal 2019 sarà un pilota della categoria regina. Bagnaia infatti a partire dalla prossima stagione sarà un pilota del Team Pramac, squadra satellite Ducati. Intervistato da Motorsport, Francesco Guidotti, team manager Pramac, ha spiegato che non è certo che Pecco Bagnaia avrà tra le mani una moto ufficiale, raccontando anche idee e progetti che hanno spinto il team a puntare sul giovane pilota italiano:

“Per prima cosa perché lo seguivamo da parecchio tempo come pilota su cui puntare per il futuro. Anche la Ducati pensa la stessa cosa, perché il contratto glielo hanno fatto direttamente loro. Era un po’ di tempo poi che volevamo ripartire con un ragazzo della Moto2 e queste erano le motivazioni principali. Il tutto poi è condito dalle dichiarazioni dei nostri piloti, che giustamente ambiscono ad un posto in un team ufficiale per l’anno prossimo, quindi c’era anche il rischio di ritrovarsi con il cerino in mano a giugno, quando il mercato ormai era praticamente fatto. Per questo abbiamo deciso di fare questa mossa anticipata, che non è troppo nel nostro stile, ma a volte le circostanze ti impongono di fare delle scelte. E’ ancora tutto da vedere, anche in funzione del suo compagno di squadra. Avrà sicuramente un trattamento di tutto rispetto, perché negli ultimi anni la Ducati è cresciuta in maniera costante fino all’anno scorso, quando si è giocata il Mondiale fino all’ultima gara. Contiamo di dargli una moto molto competitiva e all’altezza delle ambizioni che ha anche lui. Bisogna ancora vedere la strategia che farà la Ducati. Al momento è quella di avere una moto ufficiale dell’anno corrente ed una dell’anno precedente. Se questa cosa andrà avanti, vedremo a chi destinare la moto ufficiale. Anche perché la nostra Desmosedici GP ufficiale è quella un po’ sperimentale, quindi darla ad un rookie potrebbe diventare controproducente, perché le indicazioni che può dare sono relative. Un esordiente invece ha bisogno di girare il più possibile per prendere confidenza con il mezzo. Quindi non è detto che la moto ufficiale sia destinata a Pecco, ma non è detto neanche che gli serva”.