MotoGp – Petrucci, la nuova seduta e gli obiettivi per l’Austria: “attenzione a Jorge, sarà uno dei più pericolosi”

Danilo Petrucci pronto per il Gp d'Austria dopo il sesto posto di Brno: le sensazioni del ternano del team Pramac prima del weekend del Red Bull Ring

L’undicesimo appuntamento della stagione 2018 di MotoGp sta iniziando: i piloti incontrano oggi la stampa per raccontare le sensazioni con le quali arrivano al Red Bull Ring, dopo il weekend di Brno, in attesa di salire in sella alle loro moto, domani, per le prime libere del Gp d’Austria.

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Reduce dal sesto posto di Brno, Petrucci è pronto per una nuova gara: “alla fine la gara è andata abbastanza bene, sono arrivato ad appena 3 secondi dal primo, questo mi rende contento ma c’erano troppi piloti in mezzoQuindi da una parte sono soddisfatto, ma dall’altra il 6° posto mi va stretto. Mi è mancata una buona trazione per riuscire a fare qualche sorpasso”, ha dichiarato a GpOne.

Il ternano del team Pramac ha disputato un’importante giornata di test lunedì a Brno, durante la quale ha provato una nuova seduta: “penso che quella soluzione possa aiutarmi qui al Red Bull Ring, dove ci sono frenate impegnative e io, per via del mio peso, devo riuscire a fermare meglio la moto. Questa pista non è tra le mie preferite, se devo essere sincero, ma so anche che invece lo è per la Ducati. Penso che se riuscirò ad andare forte qui, poi potrò essere veloce su tutte le piste”.

danilo petrucci
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Adesso Petrucci è pronto per il nuovo Gp: “fare delle buone qualifiche sarà importante anche questa volta, perché in gara dovremo sicuramente gestire le gomme e il meteo è incerto. Il mio obiettivo rimane quello di stare il più vicino possibile alle due Ducati della squadra ufficiale e non sarà un compito facile. Dovizioso ha vinto qui lo scorso anno e ho visto Lorenzo molto carico dopo i test di Brno, penso che Jorge sarà uno dei piloti più pericolosiStoricamente Assen, Sachsenring e Brno erano tre GP caratterizzati da basse temperature, mentre quest’anno c’è stato un caldo record: ha sicuramente influito. È vero che la gestione delle gomme è più importante che in passato, ma in gara si continua ad andare veloci. Non puoi mai rilassarti e tutto diventa ancora più difficile, in queste condizioni bisogna essere ancora più forti tecnicamente”.