Andrea Dovizioso contento per le parole di elogio di Valentino Rossi, il ducatista fiducioso e positivo per la gara in Argentina nonostante qualche difetto di troppo del circuito

La MotoGp si gode l’ultima settimana di vacanze: i piloti si potranno godere la Pasqua in compagnia di amici e parenti prima di volare per l’Argentina dove si disputerà il secondo Gp della stagione. Occhi puntati su Andrea Dovizioso, vincitore della prima gara dell’anno, ma anche su Marquez, suo diretto rivale, e i piloti Yamaha. Valentino Rossi, nonostante qualche difficoltà di troppo, è riuscito a salire sul podio in Qatar, poco dopo aver rinnovato il suo contratto con la Yamaha fino al 2020. Il Dottore ha rilasciato ieri una lunga intervista alla Gazzetta, durante la quale ha anche commentato l’ottimo stato di forma del connazionale della Ducati, affermando che è proprio lui il favorito alla vittoria del titolo Mondiale 2018 dopo la sorprendente stagione 2017. Non si è fatta attendere la risposta di Dovizioso che, intervenuto nella rubrica “Amici sportivi e non sportivi” di Radio 105, ha affermato:
“Rossi dice che sono il favorito del Mondiale? Wow, sentirlo dire da Valentino è tanta roba e sono solo che contento. Diciamo che è vero che sono tra i favoriti, ma siamo almeno 6 ad avere la possibilità di giocarci il campionato, sia per la bravura che per le moto che abbiamo“.
“Già durante i test avevamo dimostrato di essere molto veloci, anche in passato su quella pista avevamo sempre fatto bene e sapevamo di poter fare molto bene. Abbiamo fatto una gara ancora più bella, mi sono complicato un po’ la vita all’inizio, ero nono, decimo, solo che dovevamo tutti salvare le gomme per le caratteristiche della pista. Non si poteva recuperare velocemente e quindi piano sono riuscito a passare tutti e tirare negli ultimi quattro giri. Anche questa volta Marquez è riuscito a rimanermi attaccato fino alla fine e provarci all’ultima curva come era già successo più di una volta l’anno scorso. È vero che sto facendo dei risultati un po’ diversi dal passato, primo o secondo o primo e terzo per la gente che guarda fa tanta differenza. Avevo già fatto dei buoni risultati, non ero andato così male fino a oggi. Certo, quando vinci è un’altra cosa, soprattutto per i fan, gli spettatori che ti vedono in un modo molto diverso. Quando vinci tutti ti guardano; se fai il secondo, terzo, quarto un po’ meno”.
“Il circuito è in un posto che neanche gli argentini sanno dove è, disperso nel nulla e ci mettiamo due giorni da quando partiamo dall’Italia per arrivare in pista. Da Buenos Aires sono 1000 km molto scomodi per arrivare e là fuori non c’è niente, c’è la gente che ti assale perché c’è tanta povertà, e questo per loro è l’evento dell’anno. Il circuito è così così, è una pista che viene usata pochissimo e non è in buone condizioni. Negli ultimi anni abbiamo sempre fatto un po’ fatica, però secondo me quest’anno saremo più competitivi”.
