Nona spettacolare vittoria consecutiva per Marc Marquez al Sachsenring. Lo spagnolo della Honda ha trionfato al Gp di Germania, lasciandosi alle spalle un ottimo Valentino Rossi e un fantastico Vinales, che sul finale è riuscito a risalire, avendo la meglio su Petrucci dopo una serrata battaglia per il terzo posto.

Settimo posto invece per Andrea Dovizioso, che si piazza alle spalle del suo compagno di squadra Jorge Lorenzo. Il ducatista non si dice troppo deluso, seppur consapevole di dover studiare a fondo la gara di oggi per capire come migliorare i limiti della Ducati: “il migliore Dovizioso qui al Sachsenring si, ma bisogna vedere da dove arrivavamo, non ho mai fatto grandi risultati qui, abbiamo fatto lo stesso passo dei primi ma è un po’ presto per fare considerazioni, abbiamo tante idee, si tratta di piccoli dettagli ma ce ne sono tanti, quindi vanno interpretati e capiti“, ha esordito ai microfoni Sky.
“La nostra moto è un po’ particolare, è la migliore in accelerazione, ma in accelerazione in certi tipi di curve, non in uscita di curva. A parte questo comunque Danilo ha fatto una gran gara, Alvaro pure, si poteva fare di più, ci sono tante considerazioni da fare, abbiamo lavorato tantissimo per salvare la gomma. Secondo me era intelligente fare questo ma non ha funzionato del tutto, mi sono dovuto spremere un po’ troppo fisicamente per colmare certe curve dove volontariamente non usavamo potenza. Sono arrivato alla fine che non potevo più guidare bene ed è calata a gomma, bisogna essere molto fluidi qui, la nostra moto è forte quando puoi accelerare dal cordolo interno la tieni su e acceleri, niente di nuovo, si poteva fare meglio, peccato, abbiamo lavorato bene perchè siamo riusciti a migliorare la situazione. La velocità c’era, ma non basta, non possiamo essere contenti ma come ho detto prima di questa gara è inutile pensare a Marquez, a parte i punti che ci sono di differenza, bisogna lavorare su certi punti dei propri limiti e poi vedere, la Yamaha sta guidando molto bene, Valentino e Maverick vanno forte“, ha continuato il forlivese.

“Se facciamo il paragone con gli altri anni noi siamo più veloci, quello che abbiamo dimostrato nelle prove e la verità, poi poter stare davanti in prova e stare davanti fino a metà gara è una cosa, stare davanti alla fine è un’altra. non si parte quasi mai come dei pazzi e si finisce come dei pazzi e di conseguenza la velocità che si vede in pista spesso non è la realtà per un problema di consumo gomme. Bautista è un pilota molto molto molto forte che guida molto bene, e quindi in certe situazioni quando si sente bene è tra i top rider, anzi io mi sorprendo che Alvaro non è riuscito a fare certi risultati nella sua carriera, ha caratteristiche di un top rider, non è un exploit da pazzo, Alvaro guida bene“, ha concluso Dovizioso.
