Una notizia tremenda ieri ha sconvolto il mondo del nuovo, la morte di Fabio Lombini e Gioele Rossetti ha lasciato tutto di stucco, avvolti in un dolore straziante che nessuno potrà cancellare.
Affranto dal dolore il presidente della Federnuoto Barelli, incredulo per quanto accaduto ai due giovani nuotatori azzurri: “Fabio era arrivato a Ostia da tre giorni per allenarsi e aveva una giornata libera dagli allenamenti, il suo sogno era la convocazione per i prossimi Giochi di Tokyo. Gioele era un pilota esperto anche se giovane. Sono sconvolto. Fabio era uscito presto, verso le 8. Lombini era un atleta dotato, Rossetti lo conoscevo da quando era piccolo: intelligente, gioviale, simpatico con tutti, impegnato nello sport e nello studio, anche lui in scienze motorie. La sua passione per gli aerei era nota a tutti e mi risulta che avesse brevetti e molte ore di volo, seppur così giovane. Dell’iniziativa di Fabio di andare con Gioele a volare non erano a conoscenza al centro federale. Fabio, lasciando il centro di buon mattino, ha avvisato la direzione che non sarebbe tornato per pranzo. E purtroppo non tornerà più. Il dramma sconvolge tutti noi, siamo senza parole“.
Tristi e increduli anche gli allenatori dei due giovani, a partire da Andrea Resch, tecnico di Lombini: “Fabio era un giocherellone, a volte mi arrabbiavo con lui perché non aveva la percezione del pericolo. Se avessi saputo di questo suo progetto del volo avrei in qualche modo cercato di dissuaderlo, ma non sapevo nulla. So per certo che non aveva mai volato prima, aveva conosciuto Gioele Rossetti al corso per Vigili del Fuoco che stava volgendo al termine e sapevo di questa passione per il volo di Rossetti. Sto guardando e riguardando la storia su Instagram, con Fabio che sale sull’aereo. Non riesco a credere che non ci sia più“.
Straziato anche il coordinatore tecnico Stefano Morini: “sono rimasto di sasso. Un bravo ragazzo che aveva avuto delle difficoltà, ma era dotato e determinato, ha comunicato ieri che non sarebbe rimasto a pranzo al centro tecnico però non sapevo dove sarebbe andato. Abbiamo lavorato un po’ assieme al suo allenatore nei giorni scorsi e lo avrei fatto lavorare ancora. Sono senza parole“.
