E’ passato oltre un anno dalla morte di Max Mosley, ex presidente della FIA, finito alla ribalta sia per il suo ruolo determinante nel miglioramento della sicurezza in F1, che per episodi spiacevoli, come lo scandalo sessuale in cui è stato coinvolto.
A quasi un anno dalla morte di Mosley, che lottava con un linfoma, sono emerse delle novità importantissime: l’ex presidente della F1 si sarebbe tolto la vita con un’arma da fuoco.
Mosley è morto ad 81 anni, il 24 maggio 2021, due anni dopo che gli fu diagnosticato un linfoma, risultato terminale, poichè tutte le possilibità terapeutiche avevano dato esiti negativi.
Secondo un’indagine resa pubblica ora, Mosley si sarebbe sparato alla testa nella sua casa di Chelsea. “Sono completamente convinto che il signor Mosley non avrebbe commesso un atto del genere se non avesse scoperto di soffrire di un linfoma terminale doloroso e invalidante“, ha detto il medico legale, Fiona Wilcox, in tribunale.
Secondo The Independent, un vicino e la sua governante hanno chiamato il pronto soccorso dopo aver scoperto un biglietto sulla porta della sua camera da letto che diceva “non entrare, chiama la polizia“. Un biglietto d’addio trovato sul suo comodino, appena leggibile a causa della grande quantità di sangue, conteneva la frase “Non avevo scelta“.

