Morte Maradona, le pesantissime accuse dell’ex medico: “non è stato curato a dovere, ci sono tante anomalie”

L'ex medico di Maradona considera insolito il decesso del Pibe, sottolineando come non avrebbe dovuto lasciare l'ospedale dopo l'intervento alla testa

E’ il momento del dolore, per l’intero mondo del calcio, rimasto orfano nella giornata di ieri del più grande calciatore della storia. Diego Armando Maradona se n’è andato improvvisamente, gettando nello sconforto gli amanti del calcio e non, tutti coloro che hanno ammirato le sue gesta su un prato verde.

Il Pibe, secondo i periti forensi, è morto per “un’insufficienza cardiaca acuta, conseguenza diretta di una grave miocardiopatia che ha generato un esteso edema polmonare“. Un decesso considerato insolito da Alfredo Cahe, ex medico di Maradona, che ha lanciato accuse non troppo velate: “Diego non è stato curato a dovere. Prima di tutto, avrebbe dovuto restare ricoverato. Non esiste che un paziente nelle sue condizioni venga dimesso una settimana dopo quel tipo di intervento, mandarlo a casa è stata una stupidaggine. In secondo luogo avrebbe dovuto avere un medico adeguato accanto che fosse in grado di assisterlo in caso di emergenze, cosa che evidentemente non è accaduta“.