Mondiali Russia 2018, la Fifa apre un’inchiesta su Vida: il difensore della Croazia rischia grosso per il video pro Ucraina

Il difensore della Croazia è finito nel mirino della Fifa per il video fatto dopo la vittoria sulla Russia inneggiante all'Ucraina

La Fifa sta indagando su un nuovo video in cui il difensore croato Domagoj Vida fa commenti che potrebbero causare problemi, secondo quanto ha confermato l’organo di governo del calcio mondiale. Nelle immagini si vede Vida dire alla telecamera tra le altre cose “onore per l’Ucraina” e “arde Belgrado”. Quest’ultimo potrebbe riferirsi a un locale a Kiev in cui il giocatore dice che i soldi saranno spesi. Accanto a lui siede l’ex giocatore del Bayern Monaco, Ivica Olic, oggi assistente della nazionale. Insieme cantano “Il bar è il mio destino”, una canzone ben nota dai tempi della ex Jugoslavia. Con l’espressione “arde Belgrado” avrebbe potuto dare al nome della capitale serba un duplice significato basato sulla rivalità politica di entrambi i paesi, uniti fino alla guerra degli anni ’90 sotto la bandiera jugoslava. Vida aveva già in un altro video usato l’espressione “onore per l’Ucraina”. I due estratti sono stati presi da quello che sembra lo spogliatoio della Croazia dopo la vittoria contro la Russia. Vida tiene una birra in mano. La federazione croata è stata multata per le celebrazioni del suo assistente Ognjen Vukojevic con 15.000 franchi svizzeri. Il comitato disciplinare della Fifa considera antisportiva la frase in cui Vukojevic dice: “Questa vittoria è per la Dinamo e per l’Ucraina”. Nell’applicare la multa è stato preso in considerazione, ha assicurato la Fifa, il fatto che la federazione si è scusata immediatamente e che il tecnico è stato sollevato dalle sue funzioni. Il rapporto tra Russia e Ucraina è teso dall’annessione della penisola di Crimea nel 2014 e dal sostegno di Mosca ai separatisti filo-russi nell’est ucraino. Vukojevic e Vida hanno trascorso alcuni anni in Ucraina come giocatori. (ADNKRONOS)