“Stiamo assistendo al Mondiale più bello di sempre”, sentenziano alcuni tifosi ed addetti ai lavori sui social network, in realtà però non è così. Russia 2018 potrà essere ricordato come il Mondiale più equilibrato della storia, questo sì, ma certamente non il più bello. La “bellezza” tanto tirata in ballo in questi giorni, risiede infatti proprio nell’equilibrio che stiamo vedendo durante la competizione. Le disparità si sono assottigliate, ma decisamente verso il basso e non verso un livello qualitativo alto. Un Mondiale nel quale i grandi calciatori hanno fallito inopinatamente, non può essere di certo il più bello della storia. La qualità ha lasciato il posto, spesso e volentieri, all’agonismo ed alla fisicità, elementi senz’altro meritevoli di nota, ma non spingiamoci a dire che stiamo assistendo al Mondiale più bello della storia. Innanzi tutto in edizioni passate abbiamo assistito al meglio che calcio potesse offrire nelle fasi calde della competizione, in questo 2018 stiamo assistendo all’esplosione delle outsider, per demeriti di alcune squadre attese alla prova del 9. Fuori Messi e l’Argentina, out Spagna e Germania, male il Brasile di Neymar, Cristiano Ronaldo si è fermato agli ottavi senza contare l’Italia a casa ben prima della trasferta russa. I veri fenomeni sono già in vacanza da tempo a Russia 2018. Dove sono le giocate storiche di Maradona, i guizzi del trio Kakà-Ronaldinho-Ronaldo, la fantastica Italia del duello Totti-Del Piero, la Spagna del tiki taka che ha vinto tutto o la Francia di Zidane, Trezeguet e compagnia cantante? Il livello di questa competizione ci sembra in netto calo, mancano i tanto attesi big. Dunque, tirando un po’ le somme, non si può certo dire che “equilibrio = spettacolo”. Questo è il Mondiale più equilibrato di sempre, non il più bello…
Mondiale più bello di sempre? Macchè, equilibrio non vuol dire alto livello, anzi…
Questo è il Mondiale più equilibrato di sempre, non il più bello, le fazioni si dividono ma Russia 2018 verrà ricordato per la caduta degli dei...
