“Ho fatto fatica a dormire come tutte le ragazze. E’ stata una partita molto dura, l’Australia è una squadra molto forte e abbiamo avuto momenti di difficoltà e sofferenza per il suo valore assoluto. Sono state brave le ragazze a restare agganciate nei momenti difficili e la differenza tra noi e loro è stata la compattezza tra le ragazze, quel quid che ti permette di andare“. Lo ha detto il ct della Nazionale femminile azzurra, Milena Bertolini, a Radio anch’io Sport su Rai Radio 1 sulla vittoria sul’Australia per 2-1 all’esordio ai Mondiali di Francia 2019.

La vittoria con le australiane va però dimenticata in fretta: “Non dobbiamo farci ingannare dal risultato ma essere realistici: ieri siamo state grandi in termini di carattere e gioco, ma l’Australia è più avanti di noi. Stiamo crescendo, non siamo ancora a livello top perché le altre hanno investito, noi abbiamo in più conoscenze tecnico e tattiche“.
“Riduzione del campo e del tempo di gioco per le donne? Se fosse così, ieri non avremmo vinto 2-1… C’è un fondo di verità, considerando che le ragazze hanno un 20-30 per cento di forza in meno rispetto agli uomini, ma a livello pratico credo sia molto difficile e quindi va bene così“, ha aggiunto. “Credo che il livello di questo Mondiale si alzerà nelle altre fasi, ma già si vedono partite spettacolari“, ha proseguito Bertolini che sui compensi uguali per uomini e donne, ha aggiunto: “Non so quando ci arriveremo ma quella è la direzione che occorre prendere. Una nazione come l’Italia non può permettersi più queste differenze di genere“. (Spr/AdnKronos)
